il caso a Catania
Muore negli uffici di polizia: autopsia per accertare eventuale nesso fra le condotte degli indagati e il decesso
L'accusa nei confronti dei due agenti è omicidio preterintenzionale. Uno dei due poliziotti ha nominato un consulente di parte
È in corso nella sala settoria dell'Istituto di Medicina Legale di via Santa Sofia a Catania, l'autopsia sul corpo di Marcello Reito, il 41enne morto la notte del 4 ottobre scorso mentre era negli uffici di polizia a San Giuseppe La Rena. Due poliziotti - dei due equipaggi delle Volanti che hanno partecipato all'arresto dell'uomo - sono indagati dalla Procura etnea, come atto dovuto, per omicidio preterintenzionale.
Secondo quanto rende noto il procuratore Francesco Curcio, in un comunicato stampa diffuso oggi, nelle prime ore del mattino di domenica scorsa, poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Catania hanno proceduto al controllo dell’uomo che, alla vista degli agenti, si era dato alla fuga con «modalità pericolose», venendo conseguentemente indiziato per fuga pericolosa dai posti di blocco e condotto negli uffici di polizia per accertamenti. Durante la permanenza negli uffici, ricostruisce la procura, Reito ha accusato un malore accompagnato da convulsioni. E’ stato richiesto l’intervento del personale sanitario che, «prestate le manovre di soccorso e, nonostante gli interventi, ne ha constatato il decesso».
La procura ha quindi avviato un procedimento penale «volto ad accertare le effettive cause della morte e a ricostruire compiutamente la dinamica degli eventi avuto particolare riguardo alla regolarità delle condotte poste in essere da due ufficiali di polizia giudiziaria intervenuti e il nesso causale fra le loro condotte e il decesso».
All’esame autoptico, che è eseguito da un medico legale, un tossicologo e un radiologo, «assistono le difese dei due ufficiali di polizia giudiziaria indagati», il consulente di parte nominato dalla difesa di uno degli agenti e l'avvocato Carmelo Lo Presti, legale del fratello della vittima.
