Giarre
Protezione civile, l’ex sede tra faldoni abbandonati e quadri elettrici distrutti
Struttura sventrata e mappe sismiche a terra: all'interno rifugi di fortuna, documenti sensibili lasciati all'incuria e impianti devastati
Nell’area perimetrale dello stadio di atletica di viale Sturzo versa in uno stato di completo abbandono ed estremo degrado la struttura comunale che per lunghi anni ha ospitato la sede del Com (Centro operativo misto) e la Sala decisioni. Un immobile ormai incustodito, con le porte spalancate, trasformatosi nel tempo in un rifugio di fortuna per nomadi e persone indigenti.
All'interno dei locali, la situazione è di totale desolazione: i tavoli un tempo riservati alle riunioni d'emergenza sono stati trasformati in letti, mentre sul pavimento giacciono a marcire faldoni contenenti progetti, mappe, piani di Protezione civile e dati personali sensibili relativi ai nuclei familiari che avevano presentato istanza a seguito degli eventi sismici del 2002. Non solo. Gli armadi presenti nei due locali adibiti ad uffici e per lunghi anni sedi operative con la presenza di personale del Comune, sono stati scardinati, mentre i quadri elettrici risultano completamente cannibalizzati, costituendo un serio e costante pericolo per chiunque si introduca nella struttura.
Il quadro appare ancor più paradossale se si considera che sul tetto del complesso cementizio restano montati dispositivi di monitoraggio antisismico, telecamere e altri impianti tecnologici di rilievo, lasciati tuttora privi di qualsiasi forma di sorveglianza e tutela. L'edificio comunale presenta inoltre visibili segni di logoramento provocati da diffuse infiltrazioni d'acqua sui prospetti esterni. Per consentire una futura riattivazione del presidio di Protezione civile, in una città come Giarre, teatro di alluvioni e di frequenti tracimazioni dei torrenti che attraversano la città, come concausa del diffuso dissesto idrogeologico, appare ormai ineludibile la programmazione di urgenti interventi di bonifica, messa in sicurezza e ristrutturazione edilizia. E nel contempo prelevare faldoni e documenti sensibili esposti alle intemperie.