Palermo
Mafia e droga, il blitz che scoperchiò la scalata nel clan della Noce: arrivano 23 condanne
Nel dicembre scorso la polizia sgominò piazze di spaccio a Brancaccio, Sperone, Bonagia. La condanna più alta per Salvatore Gnoffo, 16 anni e 8 mesi
Il blitz della polizia scattò il 10 dicembre scorso e consentì di ricostruire la scalata ai vertici del mandamento mafioso della Noce ma anche di sgominare alcune piazze di spaccio tra lo Sperone, Brancaccio e Bonagia, intercettando i contatti tra pusher e fornitori. Adesso - precisamente mercoledì scorso - sono state condannate 23 persone, tutte processate con l'abbreviato. E per alcuni imputati le pene sono decisamente pesanti, considerato che il rito consente di ottenere uno sconto di un terzo.
Nello specifico, la condanna più severa - 16 anni e 8 mesi di carcere - è stata inflitta a Salvatore Gnoffo, 15 anni e 4 mesi per Gioacchino Di Maggio, 14 anni e 8 mesi per Michele Arena, 13 anni e 8 mesi per Vincenzo Bellomonte, 6 anni e 8 mesi per Giuseppe Rocco, 6 anni e 2 mesi ciascuno per Giuseppe Bronte e Pietro Mira, 6 anni a testa per Alessandro Scelta, Agostino Sansone, Vittorio Di Maio e per Castrese e Pasquale Fruttaldo, 4 anni ciascuno per Giovanni Bagnasco, Salvatore Castigliola, Ignazio Cottone, Giuseppe Di Cara, Girolamo Federico, Salvatore Norman Federico, Ignazio Randazzo e Vincenzo Ruffano, 2 anni e 8 mesi per Ivan Oneto, infine un anno e 4 mesi per Maria Salierno.