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Acireale, sequestrato centro scommesse dentro una cartoleria

Gli agenti, nel corso dei controlli su questo tipo di attività, hanno riscontrato la mancanza di autorizzazioni

09 Ottobre 2026, 11:46

Acireale, sequestrato centro scommesse dentro una cartoleria

La Polizia di Stato ha intensificato in tutta la provincia i controlli presso esercizi commerciali adibiti a centri scommesse, sale gioco e internet point, con l’obiettivo di contrastare irregolarità di diversa natura, garantire il rispetto della normativa vigente e tutelare gli utenti. Ad Acireale, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno individuato un vero e proprio punto scommesse allestito all’interno delle pertinenze di una cartoleria.

Giunti sul posto, i poliziotti hanno riscontrato un’organizzazione degli spazi non coerente con quella tipica di un negozio di articoli di cancelleria: all’ingresso era presente una postazione con bancone e cassa, separata dal resto dei locali tramite una struttura in muratura con vetro divisorio. Nell’area delimitata sono state rinvenute postazioni informatiche e stampanti termiche, strumenti comunemente utilizzati per la stampa istantanea di schedine e palinsesti.

Gli operatori hanno approfondito gli accertamenti chiedendo al gestore la documentazione relativa all’attività. Dalla Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), presentata al Comune, risultava un’autorizzazione limitata alla cartoleria, all’internet point e alla vendita di ricariche per conti di gioco online. Nonostante tali abilitazioni, gli agenti hanno trovato nella disponibilità immediata dell’operatore materiale idoneo a dimostrare l’effettuazione diretta, l’intermediazione e il pagamento in contanti di giocate per conto della clientela, circostanze che configurerebbero, di fatto, una sala scommesse abusiva.

Nel corso delle verifiche, il personale del Commissariato ha inoltre rinvenuto e sequestrato ricevute di scommesse sportive effettuate nei giorni precedenti, riportanti codici fiscali e contrassegnate con un acronimo che, verosimilmente, le indicava come schedine già saldate. Sono emerse anche annotazioni di “fidi”, somme di denaro e palinsesti cartacei messi a disposizione del pubblico. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro. Al termine dell’attività, il titolare è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per mancanza della licenza rilasciata dal Questore e per esercizio abusivo o intermediazione nell’accettazione e raccolta di scommesse. Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato, valida fino a sentenza definitiva.