Carcere Pagliarelli
Aggredisce agente di custodia dopo il colloquio con lo psicologo, la denuncia del sindacato della polizia penitenziaria a Palermo
Protagonista un detenuto palermitano di 31 anni, condannato per reati di droga
«Ennesima aggressione ai danni di un appartenente alla Polizia Penitenziaria nella casa circondariale Pagliarelli di Palermo. L’episodio si è verificato ieri quando un detenuto palermitano di 31 anni, condannato per reati in materia di stupefacenti, si è scagliato contro un ispettore di sorveglianza, provocandogli lesioni alle costole. Soltanto il tempestivo intervento di altri due poliziotti penitenziari ha impedito che le conseguenze dell’aggressione fossero ancora più gravi». Lo rende noto il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), che torna a denunciare la crescente esposizione al rischio degli operatori in servizio negli istituti penitenziari. Il detenuto, dopo aver effettuato il consueto colloquio con lo psicologo, dal quale era uscito apparentemente tranquillo, avrebbe preteso di essere trasferito in un’altra sezione e in un diverso reparto. Al diniego, motivato dalle procedure previste per questo tipo di spostamenti, è intervenuto il coordinatore del reparto per chiarire la situazione. È stato in quel momento che il detenuto, rivolgendosi con espressioni offensive all’ispettore, lo ha aggredito fisicamente senza alcuna giustificazione. "Ogni volta che un poliziotto penitenziario viene aggredito mentre svolge il proprio servizio, è lo Stato stesso a essere colpito. Le donne e gli uomini del Corpo garantiscono quotidianamente ordine, sicurezza e legalità nelle carceri, operando in condizioni spesso difficilissime e con risorse insufficienti. Non è accettabile che debbano mettere a repentaglio la propria incolumità per assicurare il rispetto delle regole e delle disposizioni dell’amministrazione», dice il segretario del Sappe, Donato Capece.