IL BILANCIO
Case distrutte, scuola inagibile e almeno 11 feriti: Marsala e Petrosino contano i danni del tornado. «Una scena di guerra»
Dopo il doppio vortice sul mare, la tromba d'aria ha colpito le contrade tra i due comuni. Lo stadio di Petrosino ha perso il muro di cinta, 273 alunni non possono rientrare nel plesso De Gasperi. Il governo regionale annuncia i primi fondi
Cinque case distrutte, un plesso scolastico con 273 alunni inagibile, almeno undici feriti curati tra gli ospedali di Marsala e Mazara del Vallo, uno dei quali in codice rosso. È il bilancio, ancora provvisorio, del doppio vortice che questa mattina si è formato in mare davanti al porto di Marsala per poi toccare terra e abbattersi, in forma di tornado, sul territorio tra Marsala e Petrosino. «Guardando le immagini che ci ha fornito l’Aeronautica militare siamo di fronte a una scena di guerra», dice la sindaca di Marsala Andreana Patti, che ha già compiuto sopralluoghi nelle contrade Bambina e Pastorella.
I feriti. All’ospedale di Marsala, dove l’Asp di Trapani ha attivato il Piano di emergenza interna per il massiccio afflusso di pazienti, sono arrivati quattro bambini e cinque adulti: ferite da taglio ed escoriazioni, e supporto psicologico per tutti. Più serio il quadro a Mazara del Vallo, dove sono stati ricoverati un uomo di 70 anni, politraumatizzato e con fratture multiple, arrivato in codice rosso ma cosciente, e una donna con un lieve trauma alla caviglia. L’uomo, stabilizzato in sala operatoria, è stato trasferito al Trauma center di Villa Sofia a Palermo. A Petrosino il sindaco Giacomo Anastasi parla di quattro feriti lievi, tra cui due operai del Centro comunale di raccolta dei rifiuti, risultati dispersi e poi ritrovati in buone condizioni, come ha riferito il capo della Protezione civile regionale Salvatore Cocina, che ha parlato di «effetto devastante».
Petrosino. È tra le aree più colpite: diverse abitazioni sono gravemente danneggiate, alcune distrutte. Il vento ha danneggiato la viabilità e abbattuto il muro di cinta dello stadio comunale. Il Comune ha attivato il Centro operativo comunale e sta predisponendo alloggi per gli sfollati che non potranno rientrare a casa. In Prefettura a Trapani è stata convocata una riunione per valutare l’emergenza.
La scuola. Nel plesso «Alcide De Gasperi» di contrada Terrenove, a Marsala, al momento del passaggio del tornado c’erano 273 bambini. Il dirigente scolastico Leonardo Gulotta ha confermato sei feriti lievi, alcuni dei quali portati al pronto soccorso. Ora il problema è dove far studiare gli alunni: la sindaca Patti è in contatto con il presidente del Libero consorzio Salvatore Quinci per trovare una soluzione immediata. Nel pomeriggio è atteso l’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano per un sopralluogo, ricordando che nell’istituto erano stati realizzati lavori straordinari finanziati dalla Regione.
La politica. Il presidente della Regione Renato Schifani ha sentito la prefetta di Trapani Daniela Lupo e annuncia che il governo presenterà un emendamento alle variazioni di bilancio per stanziare le prime risorse. Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha parlato con la prefetta e ringraziato soccorritori e Asp.
Le campagne. Coldiretti segnala danni a vigneti, capannoni, serre divelte e muri di recinzione abbattuti. L’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino ha annunciato che gli uffici periferici avvieranno la ricognizione dei danni alle aziende.
Che cos’è stato. Secondo Stefano Albanese, presidente del Centro meteorologico siciliano, a causare i danni non sono state le due trombe marine, che si dissolvono di norma all’arrivo sulla terraferma, ma «un vero e proprio tornado». Potrebbe trattarsi di un F2, ma la classificazione ufficiale è ancora in corso. Il mare surriscaldato dall’estate e l’aria fresca dal Nord Atlantico hanno innescato la cella temporalesca. Albanese avverte che il maltempo non è finito: altri temporali tra stasera e domani su Trapani, Palermo, Messinese e Nisseno, poi sulla Sicilia orientale. Un nuovo tornado di questa portata ha «una probabilità bassa, ma non nulla».



