Riconoscimenti
Valentina Arrè vince il premio Lympha-Mandarano con PolyTrack: nuova speranza per il carcinoma del colon-retto
Si tratta di un test non invasivo per la diagnosi precoce della malattia e di programma di incubazione per trasformare la ricerca in impatto concreto
È Valentina Arrè, 31 anni, barese, biologa e ricercatrice sanitaria dell’Irccs Saverio De Bellis di Castellana Grotte, la vincitrice della terza edizione del premio internazionale «Lympha - Raffaella Mandarano», dedicato alle giovani donne capaci di trasformare competenze, ricerca e innovazione in progetti ad alto impatto. A convincere la giuria è stato PolyTrack, progetto nato nell’ambito della ricerca sul carcinoma del colon-retto e orientato allo sviluppo di un nuovo strumento per la diagnosi precoce, accurata e non invasiva della malattia.
Specialista in Patologia Clinica e Biochimica Clinica, Arrè ha maturato un’esperienza pluriennale nella ricerca biomedica traslazionale e nelle attività di laboratorio diagnostico.

«Questo premio per me è una grande soddisfazione, un immenso onore. Ringrazio l’associazione Raffaella Mandarano - ha detto Arrè - e la commissione per aver scelto di premiare questo progetto che sento di condividere con tutte le persone che vi hanno contribuito durante tutto il percorso».
Ad aprire i lavori del premio, consegnato a Catania, è stato Giuseppe Mario Patti, presidente dell’associazione Raffaella Mandarano Ets. Dopo spazio alla letteratura con l’attrice Egle Doria, impegnata nella lettura di un brano tratto da «Joanna degli incanti», romanzo di Simona Lo Iacono. E’ intervenuto, da remoto, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri intervistato dal giornalista Rai Anthony Di Stefano.

«Siamo molto soddisfatti dell’esito di questa terza edizione, che conferma la qualità dei progetti e il valore delle giovani donne che scelgono di trasformare competenze, ricerca e visione in iniziative concrete. - ha detto Patti- il progetto di Valentina Arrè rappresenta pienamente lo spirito del Premio: innovazione, impatto reale e capacità di guardare al futuro. Per noi è motivo di grande orgoglio continuare a far crescere un’iniziativa che porta avanti l’eredità di mia moglie Raffaella Mandarano e crea opportunità vere per nuove idee e nuovi talenti femminili. Ci siamo poi sentiti particolarmente privilegiati per avere potuto ascoltare le riflessioni del procuratore Gratteri e felici del dialogo che ha generosamente avviato con i liceali presenti in sala».
A chiudere la manifestazione, la consegna del premio Lympha, che mette a disposizione della vincitrice un programma di incubazione d’eccellenza della durata di quattro mesi, del valore di oltre 10 mila euro, oltre a un premio in denaro di 2 mila euro.