Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
9 ottobre 2026 - Aggiornato alle 21:48
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Il giornale di oggi

Leggi
☰

Acireale

«Non bastano i 500mila euro, serve un progetto da 3-5 milioni»

Porto Grande di Stazzo resta sbarrato: equivoco sui fondi, danni strutturali e l'urgenza di un progetto da 3-5 milioni per la messa in sicurezza definitiva

09 Ottobre 2026, 21:17

21:20

«Non bastano i 500mila euro, serve un progetto da 3-5 milioni»

A quasi un anno dalle devastazioni del ciclone Harry, il porto grande di Stazzo resta sbarrato e i tempi per la messa in sicurezza e il ripristino funzionale dell’area continuano a dilatarsi. Una situazione generata sia dal grave stato di degrado dell’approdo, sia da un equivoco burocratico che ha rallentato le aspettative dei residenti. A trarre in inganno è stata la ripartizione dei fondi stanziati dal Genio civile di Catania, che aveva messo a disposizione quasi 1,8 milioni di euro in somma urgenza per i porti della riviera dei limoni.

Di questa cifra, 500mila euro erano stati destinati genericamente a Stazzo, ma i fondi erano vincolati esclusivamente al vicino Porto Unna, l’area antistante lo Scalo Grande. I sopralluoghi tecnici hanno subito evidenziato che mezzo milione di euro sarebbe stata una soluzione palliativa a una criticità sistemica dovuta a danni strutturali che necessitano di una reale ricostruzione. L’amministrazione comunale, pertanto, ha deciso di cambiare strategia, puntando ad un progetto di ampia portata che metta l’approdo definitivamente in sicurezza, impedendo alle onde di scavalcare molo e scogliere.

«Sul porto di Stazzo occorre un intervento infrastrutturale radicale - ha chiarito il sindaco Barbagallo - e i piccoli interventi del passato, concentrati sulla parte superficiale o estetica, sono stati puntualmente distrutti dal ciclone Harry e, ancora prima, da un’altra violenta mareggiata. Il Genio civile non è intervenuto immediatamente sul Porto Grande proprio perché serve un progetto importante, stimato tra i 3 e i 5 milioni di euro. Stiamo sollecitando la Regione per ottenere una progettazione definitiva. Subito dopo daremo la caccia ai finanziamenti necessari. Ricordo che il porto non è di proprietà comunale, ma è nostro preciso dovere spingere per una sistemazione definitiva di un’opera strategica per la frazione e per l’intera città».