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Area Integrata

Il piano operativo per abbattere i confini e unire le due sponde dello Stretto

Al via la cooperazione tra Messina e Reggio Calabria, accordo sull'incremento dei trasporti, il ripristino del pontile e un nuovo terminal all’aeroporto

09 Ottobre 2026, 18:04

18:10

Il piano operativo per abbattere i confini e unire le due sponde dello Stretto

«Due città che si guardano, che si vogliono, ma che non sono mai riuscite a concretizzare il loro amore». È nella metafora utilizzata dal sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, che si concretizza la portata rivoluzionaria degli accordi istituzionali portati avanti dai due sindaci dell’area metropolitana dello Stretto.

Un accordo partito da una comunione di intenti e concretizzatosi in una serie di iniziative che hanno preso il via qualche giorno fa a Reggio Calabria. Ieri un nuovo incontro a Palazzo Zanca per illustrare i primi passi concreti verso la creazione dell’Area integrata. Primo passaggio quello legato all’accessibilità all’aeroporto dello Stretto, con nuovi collegamenti marittimi e terrestri. Sul tavolo anche l’ampliamento dello scalo e una proposta normativa nazionale per dare una struttura stabile alla cooperazione tra Sicilia e Calabria. Cinque le linee d’intervento per trasformare il dialogo istituzionale in azioni concrete.

Tra le priorità la realizzazione di un pontile dedicato ai collegamenti marittimi con l’aeroporto reggino. Cannizzaro punta a definire il progetto esecutivo entro 60-90 giorni, per poi presentare ufficialmente l’iniziativa. Previsto anche il potenziamento dei collegamenti tra la stazione degli aliscafi di Reggio Calabria e lo scalo, attraverso una maggiore integrazione degli orari con quelli dei voli, mentre a Messina, il sindaco Basile ha prospettato l’attivazione già da dicembre di un servizio Atm che prevede il trasporto dei passeggeri in autobus dal terminal Cavallotti all’aeroporto. L’obiettivo è offrire un’alternativa al trasporto marittimo e facilitare gli spostamenti dei passeggeri. Le due Amministrazioni intendono inoltre sollecitare una revisione degli orari degli aliscafi, anticipando la prima corsa mattutina e posticipando l’ultima partenza serale dalle 23.20 alle 23.55. Il piano guarda anche al potenziamento infrastrutturale dell’aeroporto. Cannizzaro ha annunciato un finanziamento per la realizzazione di un secondo terminal, gemello di quello esistente, con tempi indicativi di circa un anno e mezzo. Avanzata inoltre l’ipotesi di una nuova denominazione ufficiale dello scalo, accompagnata da una revisione del codice identificativo, per valorizzarne il ruolo a servizio di entrambe le sponde dello Stretto. Sul piatto anche la redazione di un documento strategico, oltre a un’iniziativa normativa da sottoporre al Governo e al Parlamento.