Servizio idrico
Caos acqua a Siracusa: polemiche sul deposito cauzionale Aretusacque e rubinetti a secco in città
Il Forum dell'Acqua pubblica e la Cgil contestano la maxicauzione in bolletta addebitata a tutti gli utenti. Nel frattempo, un guasto sulla condotta lascia a secco la Borgata e Ortigia
Il Regolamento d’utenza, allegato essenziale della convenzione che regolamenta il servizio idrico, recita all’articolo 17 che “il gestore può chiedere, a chi stipula il contratto di fornitura, il versamento di un deposito cauzionale, nei limiti di quanto stabilito dalla delibera Arera”. In queste poche righe ci sono almeno due punti che secondo il Forum provinciale dell’Acqua pubblica sarebbero controversi. Il primo è quel “può”, ossia il gestore ha la possibilità di chiedere il versamento della cauzione, non vuol dire che debba farlo. Il secondo è la frase “a chi stipula il contratto di fornitura”, che potrebbe voler dire che la misura si applica solo ai nuovi utenti (come faceva Siam). Ma sappiamo pure che Aretuacque al suo subentro, il 25 giugno, ha considerato cessati i contratti di fornitura con il precedente gestore e ne ha avviati di nuovi. Quindi siamo tutti nuovi utenti.
La polemica prosegue, anche dopo l’incontro che i vertici di Aretusacque hanno avuto con la segreteria generale della Cgil, sul tema. Come anticipato da La Sicilia ieri, è venuto fuori che il deposito cauzionale in bolletta sia previsto dalla convenzione, appunto. Quindi negli atti approvati anche dai sindaci. Cosa che ha innescato la richiesta di Cgil di incontrare l’assemblea dei primi cittadini. Secondo il Forum, per voce di Alessandro Acquaviva, «è stata spostata l’attenzione sui sindaci, riferendo che la richiesta della cauzione è prevista, oltre che da Arera, dal regolamento approvato dai loro. Ma in entrambi gli atti si riconosce la facoltà (non l’obbligo) del gestore a richiedere la cauzione. Il Regolamento d’utenza approvato dall’Ati – prosegue Acquaviva – prevede la possibilità per il gestore di richiedere un deposito cauzionale, a chi stipula un nuovo contratto. E per una quota equivalente al massimo a tre mensilità di consumo dell’anno precedente. Il gestore ha deciso di applicare il massimo previsto (equivalente di tre mesi di consumo) e a tutti, non soltanto ai nuovi utenti». Il Forum studia per arrivare a un’indicazione da dare agli utenti, su come comportarsi «vista anche l’assenza di punti di riferimento – ha concluso Acquaviva -: il sindaco Francesco Italia sembra disinteressato alla questione».
Nel frattempo, il caso ha voluto che ancora ieri mancasse l’acqua in buona parte della città. Allo spegnimento controllato, la notte prima, dei gruppi di pompaggio da parte di Aretusacque, per resistere all’interruzione programmata di energia elettrica, si è sommata una perdita su una delle condotte adduttrici che alimenta Borgata e Ortigia. L’interruzione è durata dalle 10 alle 14, circa.