Inchieste e risvolti
Inchiesta Armao, Marcello Caruso: «Quell'incontro con Armao? Non lo ricordo»
L'assessore regionale alla Salute è stato ascoltato dai magistrati senza contestazioni: netta presa di distanza dall'uso improprio del ruolo
«Sentito nei giorni scorsi dai magistrati come persona informata sui fatti, non mi è stata mossa alcuna contestazione. Confermo che non ricordavo quel particolare incontro con l’avvocato Armao, proprio perché non gli avevo dato alcun seguito: non ho adottato provvedimenti, né avviato interlocuzioni con gli uffici, diversamente da quanto da lui auspicato. Nel pieno rispetto delle indagini dei magistrati, che ringrazio per il lavoro che stanno svolgendo, quanto emerge dagli organi di stampa mi amareggia profondamente». Lo dice l'assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso in merito all’indagine per corruzione che ha coinvolto l’ex vicepresidente della Regione ed ex consigliere del governatore Renato Schifani, Gaetano Armao. "Trovo inaccettabile utilizzare il proprio ruolo, il peso dei trascorsi politici e professionali, approfittando della buona fede degli interlocutori per finalità improprie. Da questo modo di agire prendo le distanze senza ambiguità. Sono sereno e proseguo il mio incarico con la dedizione e il rispetto delle regole che hanno sempre contraddistinto la mia attività politica e amministrativa", conclude.
paler,