controlli straordinari
Abusivismo commerciale e zero tracciabilità: stangata per due venditori ambulanti
Sequestrati e distrutti 140 chili di frutta e verdura. Sanzioni per oltre 7.000 euro
Tolleranza zero contro il commercio illegale e a tutela della salute pubblica a Licata. I carabinieri della locale Compagnia hanno fatto scattare un servizio straordinario di controlli finalizzati al contrasto dell'abusivismo commerciale, intercettando e sanzionando due venditori ambulanti sprovvisti delle necessarie licenze.
Il primo intervento ha visto i militari bloccare un sessantenne mentre commerciava a bordo di un motocarro Piaggio Porter. L'ambulante offriva in vendita circa 100 chili di prodotti ortofrutticoli, tra frutta e patate, completamente privi di documentazione sulla tracciabilità e in totale assenza delle previste autorizzazioni amministrative. Per l'uomo è scattata una maxi sanzione pecuniaria pari a 3.650 euro.
Una scena quasi identica si è ripetuta nel cuore dell'abitato licatese, lungo Corso Umberto. Qui i militari hanno fermato un altro commerciante, anch'egli sessantenne e licatese, intento a vendere la propria merce a bordo di un Piaggio Apecar. All'interno del mezzo i militari hanno rinvenuto 40 chili di frutta, anch'essa del tutto priva di elementi utili a stabilirne la provenienza. Anche in questo secondo caso, la mancanza delle autorizzazioni ha fatto scattare una contravvenzione di 3.650 euro. Per entrambi i venditori il bilancio complessivo delle sanzioni ha superato i 7.300 euro.
Poiché la merce sequestrata – pari a 140 chili complessivi – non rispettava i requisiti minimi di sicurezza alimentare a causa della mancata tracciabilità, non è stato possibile destinarla in beneficenza. Di conseguenza, tutta la frutta e la verdura è stata immediatamente smaltita e distrutta attraverso l'intervento di un autocompattatore della ditta incaricata della gestione del servizio rifiuti.