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Catania

Lavoratori in nero e alimenti senza tracciabilità: sanzioni da 45mila euro per tre attività al Villaggio Sant'Agata

Una task force della Polizia sul campo per scovare tutte le irregolarità

11 Ottobre 2026, 11:06

11:10

Lavoratori in nero e alimenti senza tracciabilità: sanzioni da 45mila euro per tre attività al Villaggio Sant'Agata

Sette lavoratori irregolari, alimenti privi di tracciabilità, carenze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e numerose violazioni amministrative: è il bilancio dei controlli condotti nel quartiere Villaggio Sant’Agata da una task force coordinata dalla Polizia di Stato. L’attività rientra nel quadro degli accertamenti disposti dalla Questura di Catania su tutto il territorio provinciale, finalizzati a garantire la corretta gestione della filiera alimentare, la tutela della salute dei consumatori e il rispetto delle norme sul lavoro nelle attività commerciali. L’operazione è stata diretta dagli agenti della Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Catania, con il supporto del Corpo Forestale della Regione Siciliana, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dei servizi “Veterinari”, “Igiene” e “Spresal” dei Dipartimenti di prevenzione dell’Asp di Catania e della sezione “annona” della Polizia Locale. Ispezionate una gastronomia, un panificio e un bar: al termine delle verifiche sono state comminate sanzioni per un importo complessivo di 45.500 euro, a fronte delle molteplici irregolarità emerse.

Nel punto vendita di gastronomia, i tecnici del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro hanno riscontrato estintori scaduti, l’assenza di spogliatoi e attrezzature da cucina prive di adeguati sistemi di protezione, contestando le relative violazioni al titolare. Gli ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro hanno inoltre individuato due lavoratori in nero su tre, disponendo la sospensione dell’attività fino alla regolarizzazione del personale. Il Corpo Forestale ha elevato una sanzione di 2.000 euro per la mancata indicazione degli ingredienti nei preparati. Parallelamente, la Polizia Locale “annonaria” ha multato il titolare per occupazione abusiva di suolo pubblico e pubblicità non autorizzata, sequestrando un braciere collocato sul marciapiede insieme a tavolini e sedie; in questo caso le sanzioni ammontano a 15.000 euro. Nel panificio, i controlli hanno fatto emergere cinque casi di lavoro nero: tutti i dipendenti presenti sono risultati non in regola. Applicate dunque le sanzioni previste, pari a 1.950 euro per ciascun lavoratore (per un totale di 9.750 euro), oltre a un’ulteriore multa di 2.500 euro. Accertate anche infrazioni alla normativa sulla sicurezza: mancanza di locali idonei a spogliatoio, estintori non in corso di validità e assenza dei presìdi di primo soccorso.

Al titolare sono state poi contestate l’omessa esposizione dei prezzi, la vendita di articoli non alimentari senza autorizzazione, l’installazione non autorizzata di cavi esterni e l’occupazione irregolare dell’area antistante l’esercizio; sequestrati tavolini e sgabelli che occupavano l’intero marciapiede. Il personale del servizio “Veterinari” dell’Asp ha rinvenuto 74 chili di alimenti privi di tracciabilità, mentre i colleghi del servizio “Igiene” hanno rilevato gravi criticità igienico-sanitarie nel deposito, disponendo la sospensione dell’attività. Per tali violazioni il titolare è stato sanzionato per 30.000 euro. Infine, ulteriori irregolarità amministrative sono state accertate in un bar vicino al panificio: la Polizia Locale ha contestato l’occupazione abusiva del suolo pubblico per l’installazione di tavoli e sedie sul marciapiede in assenza di autorizzazione.