Il bollettino
Etna, il nuovo risveglio nei dati Ingv: tremore vulcanico in aumento
«Si osserva un incremento che attualmente è al limite superiore della fascia dei valori medi»
L'Etna, a due settimane dall'ultima grande emissione di cenere che ha bloccato l'aeroporto Fontanarossa, si risveglia: a renderlo noto il nuovo comunicato di attività vulcanica dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) Osservatorio Etneo. Dalle telecamere di sorveglianza sul vulcano si osserva infatti «un forte degassamento a carico del cratere di Nord-Est».

Dal punto di vista sismico, dalle ore 00:20 UTC (Tempo Coordinato Universale) «si osserva un incremento del tremore vulcanico che attualmente è al limite superiore della fascia dei valori medi. Le localizzazioni del tremore sono collocate poco ad est del cratere Voragine ad una quota di 2800 metri sul livello del mare. L'attività infrasonica è molto bassa».
La rete Gnss (Global Navigation Satellite System) non mostra significative variazioni. Le stazioni clinometriche poste nel settore nordorientale dell'edificio vulcanico etneo mostrano l'inizio di una fase caratterizzata da modeste oscillazioni ad alta frequenza in entrambe le componenti a partire dalle 0:42 GMT (Greenwich Mean Time).