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La regia dello spaccio tra le mura domestiche: a Catania una 54enne gestiva la centrale della droga a Picanello

Dalla contabilità dei clienti al laboratorio per il confezionamento: la Polizia fa irruzione

12 Ottobre 2026, 10:16

La regia dello spaccio tra le mura domestiche: a Catania una 54enne gestiva la centrale della droga a Picanello

L'immagine tradizionale dello spaccio di strada cede sempre più spesso il passo a una regia domestica raffinata, dove le figure femminili assumono un ruolo centrale e operativo nella custodia, nella lavorazione e nella gestione economica delle sostanze stupefacenti. L'ultimo blitz messo a segno dalla Polizia di Stato nel quartiere Picanello a Catania conferma questa evoluzione criminale: una donna di 54 anni è stata arrestata dagli agenti della Squadra Mobile dopo la scoperta di un vero e proprio laboratorio casalingo dedicato al confezionamento di marijuana e hashish.

A tradire la presenza della centrale della droga è stato il forte e inconfondibile odore di marijuana filtrato dalla finestra al piano terra di un condominio della zona. Insospettiti gli uomini della sezione "Contrasto al crimine diffuso" hanno varcato il portone dell'edificio rintracciando la fonte. L'esitazione e le scuse della 54enne nell'aprire la porta, giustificate da un presunto guasto al citofono, non sono bastate a celare il forte stato di agitazione e l'attività illecita custodita tra le pareti di casa.

Il registro dei clienti e il ruolo chiave nella filiera della droga

La perquisizione dell'appartamento ha rivelato una gestione meticolosa e autonoma della piazza di spaccio. Oltre ad un kit completo per la preparazione delle dosi — comprensivo di bilancino di precisione, plastica da imballo e coltelli ancora intrisi di sostanza —, gli investigatori hanno recuperato panetti di hashish, buste sottovuoto contenenti oltre un etto di marijuana sfusa e decine di involucri già pronti per essere distribuiti sul mercato locale, insieme a contanti ritenuti provento dello smercio.

A testimoniare la funzione strategica ricoperta dalla donna nell'organizzazione della filiera è stato soprattutto il ritrovamento, all'interno del comodino della camera da letto, di un vero e proprio registro contabile. I fogli manoscritti riportavano nomi, cifre e contabilità dettagliata delle consegne e dei crediti avanzati nei confronti degli acquirenti. La 54enne, finita agli arresti domiciliari su disposizione della Procura di Catania in attesa del giudizio direttissimo, incarna così la figura sempre più diffusa della Custode-Manager del narcotraffico quartierale, capace di trasformare un'abitazione privata in uno snodo logistico e contabile protetto da occhi indiscreti.