L'inchiesta
Corruzione, «Non ho mai conosciuto Armao»: Vella davanti al Gip per l'accusa favori e tangente
Secondo gli inquirenti l'ex vicepresidente avrebbe pilotato l'autorizzazione per un impianto di biometano ad Aragona
«Non ho mai conosciuto Armao». Lo ha dichiarato l’imprenditore agrigentino Sergio Vella, indagato per corruzione nell’inchiesta che coinvolge l’ex vicepresidente della Regione, Gaetano Armao, prima di entrare in tribunale per l’interrogatorio preventivo dinanzi al Gip. Per lui e altri sei indagati, tra manager e imprenditori, la Procura ha richiesto la misura degli arresti domiciliari; per Armao e per l’avvocato Pierluigi Matta è stato invece sollecitato il carcere. L’ex vicepresidente della Regione sarà ascoltato domani.
Secondo l’accusa, Armao, in qualità di presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale, avrebbe favorito Vella, titolare della Seap Bio Energy srl, con l’intermediazione di Matta. In particolare, avrebbe individuato i funzionari cui assegnare l’istruttoria propedeutica al rilascio della valutazione di impatto ambientale relativa a un progetto per la realizzazione, nel Comune di Aragona (Agrigento), di un impianto per la selezione dei rifiuti e la produzione di biometano. In cambio, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, l’ex vicepresidente avrebbe ricevuto una tangente: il denaro sarebbe stato versato tramite bonifico a Matta, formalmente come compenso per una consulenza legale che, a giudizio dei pm, non sarebbe mai stata svolta, e successivamente consegnato ad Armao.
