S. Maria di licodia
Ondata di furti nelle chiese, arrivano le telecamere
Dopo una scia di furti, telecamere e ingressi a orario nelle chiese per proteggere il patrimonio artistico e il culto
Al via l'installazione di sistemi di videosorveglianza nelle chiese. Una scia di spiacevoli furti all'interno dei luoghi sacri del piccolo centro etneo, ha portato nelle ultime ore la comunità ecclesiale locale ad adottare nuove misure precauzionali per tutelare gli edifici religiosi e il patrimonio artistico e devozionale in essi custodito.
Al centro del provvedimento ci sono la chiesa del Santissimo Crocifisso e la chiesa della Madonna del Carmelo, i cui portoni rimarranno temporaneamente sbarrati durante la giornata, limitando l'accesso solo a fasce orarie ben precise. La stretta rimarrà in vigore fino a quando non saranno completati i lavori. Fino ad allora, i due luoghi di culto non potranno garantire il libero accesso ai fedeli nei momenti in cui non sarà possibile assicurare la presenza fisica di personale addetto alla custodia.
Dalla parrocchia fanno sapere che la continuità delle funzioni religiose resta comunque garantita. I portoni continueranno infatti ad aprirsi regolarmente, prima, durante e dopo tutte le celebrazioni liturgiche e in tutti i momenti in cui i volontari o il personale incaricato potranno garantire una vigilanza attiva all'interno delle navate.
Il parroco Don Maurizio Pagliaro e i collaboratori della comunità si sono detti rammaricati per il provvedimento. «Siamo profondamente consapevoli dell’importanza che le nostre chiese rivestono come luoghi di preghiera e raccoglimento per tutta la cittadinanza - scrive la comunità ecclesiale in una nota - ma confidiamo nella comprensione e nella collaborazione di tutti, con l’auspicio di poter ripristinare quanto prima la consueta apertura».