Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
13 ottobre 2026 - Aggiornato alle 01:51
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Il giornale di oggi

Leggi
☰

Il report

Indici di criminalità, a Catania reati in calo del 10,5%

Dal “Sole 24 ore”. Scendono furti e rapine. Mala città è terza in Italia per pornografia minorile. Nell’analisi pesa la possibile reticenza nel denunciare

13 Ottobre 2026, 00:05

00:10

Rapinò un negozio di casalinghi minacciando la titolare col coltello: tradito da un tatuaggio, finisce ai domiciliari

Catania è la città siciliana che registra la più alta percentuale di flessione dei reati denunciati. Il dato emerge dai numeri pubblicati nel report sull’indice della criminalità stilato dal Sole 24 Ore. Uno studio che utilizza le statistiche consolidate del 2025 della banca dati interforze del dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno e confronta 106 territori provinciali sulla base dei delitti denunciati ogni 100mila abitanti. La riduzione accomuna tutta Italia, ma al Nord la forbice è meno evidente.

Il calo etneo dei reati si attesta a 10,5%. A livello nazionale il capoluogo catanese è 35esimo con 3.570 denunce. Ma andiamo nel dettaglio. Catania è terza a livello nazionale per l’aberrante fenomeno criminale della pornografia minorile e anche dello sfruttamento della prostituzione (76 denunce in totale).

Quinta, invece, per le estorsioni: sono 305 le denunce presentate. Insomma i commercianti e gli imprenditori all’ombra dell’Etna continuano a cercarsi “l’amico buono” e a versare tangenti alla criminalità organizzata. Non è un caso, infatti, che Catania rimanga nella top ten per il reato di associazione mafiosa. Precisamente è nona. Anche se le denunce sono solo quattro. Solo due invece i casi segnalati di usura. Ma chi ha il coraggio di confessare alle forze dell’ordine di aver chiesto un prestito a uno strozzino? Davvero pochi. Anzi, leggendo i dati, davvero pochissimi. In molte vicende - la prova arriva da diverse inchieste - la denuncia è quasi un percorso segnato dalle indagini. Le vittime sono convocate dagli investigatori che li mettono davanti al fatto compiuto. E, spalle al muro, ammettono e alcuni decidono di fare il passo in avanti denunciando apertamente gli usurai. Altri ammettono ma non fanno alcun esposto formale. Ma ci sono pure quelli che smentiscono nonostante tutto. Perché si diventa reticenti? Paura. Purtroppo c’è da dire sì. Ed è la più grande linfa delle mafie.

Catania segue il trend nazionale. Il calo più netto si registra nei reati predatori: furti (17.838, 21esima a livello nazionale) e rapine (338, 42esima). Guardando i numeri è ben comprensibile che dopo l’ondata Covid c’era stata un’impennata che ora sta andando a contenersi. Nell’analisi della riduzione, anche per questi dati, va dato il giusto peso alla possibile riduzione delle denunce da parte dei cittadini, che alcune volte sono sfiduciati. A Catania è stato creato addirittura un profilo social per segnalare il furto delle auto: un modo per chiedere aiuto? C’è chi pensa che sia anche un mezzo per svelarsi alle gang così da poter essere contattati e poter riavere indietro la macchina dietro il pagamento del cosiddetto “cavallo di ritorno”. Diventando di fatto complici del sistema criminale. A pensar male a volte ci si azzecca.