L'INTERROGATORIO
Corruzione, Giuseppe Lombardo per 3 ore davanti al gip: «Non ho imposto io l’assunzione»
Il deputato regionale nega di aver imposto Spartà. Assente, dice, alla seduta sulle cure palliative
Si è concluso dopo quasi 3 ore l'interrogatorio preventivo del deputato regionale dell'Mpa Giuseppe Geremia Lombardo. «È durato molto a lungo - ha spiegato all'uscita l'avvocato Vincenzo Maiello che lo difende assieme alla collega Maria Licata - perché tante sono state le domande del gip e anche quelle dei pm, alle quali Lombardo ha risposto in maniera dettagliata ed approfondita».
Per la Procura, il deputato avrebbe imposto l'assunzione di Domenica Spartà, consigliere comunale di Gravina di Catania, alla Samo. Un'ipotesi che è stata respinta dalla difesa: «Lombardo aveva ricevuto richieste di personale nell'ambito delle cure palliative e delegò tutto al suo capo staff. Non si è occupato dell'assunzione di Spartà (che non ha negato di conoscere da anni, ndr), né delle proroghe del suo contratto».
Veruska Costanzo, che avrebbe fatto da tramite tra Samo e il deputato, nelle intercettazioni diceva però ben altro: «Millantava e ha raccontato tante cose false - ha spiegato ancora Maiello - perché aveva esigenza di accreditarsi evidentemente. Lombardo è rimasto molto deluso nel leggere quelle conversazioni».
Il deputato ha anche spiegato che nella famosa seduta della Commissione Sanità in cui venne trattato il tema delle cure palliative, lui era assente.