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Mancano autisti e fondi, lo scuolabus non parte e i genitori protestano

Dall’incontro avuto con i commissari straordinari dal comitato "Tremestieri Vale" è emerso che il servizio non sarebbe ritenuto “essenziale”

13 Ottobre 2026, 19:30

Mancano autisti e fondi, lo scuolabus non parte e i genitori protestano

L’anno scolastico è ormai entrato nel vivo, ma a Tremestieri la campanella continua a suonare tra disagi e profonde amarezze per centinaia di famiglie.

Il servizio di scuolabus per l’ingresso e l’uscita dalle aule non è ancora partito e, a quanto pare, non partirà a breve. Una situazione che sta generando forte malcontento tra i genitori, costretti ogni giorno a salti mortali organizzativi per accompagnare e riprendere i propri figli.

Sulla vicenda si è tenuto un incontro ufficiale al Comune tra il comitato cittadino “Tremestieri Vale!” e i tre commissari straordinari, affiancati dai funzionari del settore Pubblica Istruzione, con l’obiettivo di fare chiarezza sul futuro del servizio e cercare una via d’uscita al blocco.

A riferire gli esiti del tavolo istituzionale è Michelangelo Costantino, portavoce dei genitori e rappresentante di “Tremestieri Vale”, che spiega come dal confronto siano emerse notizie solo parzialmente rassicuranti. Se da un lato è stato garantito il servizio di trasferimento tra la scuola e la palestra di via Garro, oltre alle navette per eventuali attività didattiche da svolgersi all’interno del territorio comunale, dall’altro resta confermata la nota più dolorosa: la mancata attivazione del trasporto scolastico quotidiano per l’ingresso e l’uscita da scuola. «Le ragioni avanzate dall’Amministrazione commissariale - spiega Costantino - risiedono in motivi strutturali ed economici. Il Comune dispone attualmente di un solo autista in organico e nel bilancio dell’Ente non è stata prevista la copertura finanziaria necessaria per procedere a una nuova assunzione. Inoltre, secondo quanto riferito dai commissari durante il colloquio, il servizio di scuolabus non rientrerebbe tra quelli considerati strettamente essenziali».

Una posizione che ha riacceso l’indignazione delle famiglie, per le quali il trasporto rappresenta invece un presidio fondamentale di conciliazione vita-lavoro e di tutela del diritto allo studio.

Durante l’incontro, il comitato cittadino ha cercato di andare oltre la semplice protesta, mettendo sul tavolo alcune proposte operative e chiedendo di vagliare ogni alternativa praticabile: tra le opzioni suggerite figurano l’istituto della mobilità, l’impiego di personale “a scavalco” da altri Enti locali e varie forme di potenziamento temporaneo dell’organico.

«Prendiamo atto delle risposte ricevute, ma non ci fermiamo - continua Costantino - Continueremo a chiedere che vengano percorse tutte le strade possibili per garantire alle famiglie e agli studenti un servizio scuolabus adeguato, continuo e sicuro. Perché quando si parla di bambini e famiglie, non ci arrendiamo».

La mobilitazione dei genitori prosegue dunque ad oltranza.