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Cronaca

Il sogno delle Aerolinee siciliane: «La Sicilia tornerà a volare con le proprie ali»

Di Luigi Crispino

L’idea di lanciare Aerolinee Siciliane ha riscosso immediatamente un grande interesse. Anche la Regione Siciliana aveva dimostrato entusiasmo, poi scemato. In questo passaggio a vuoto regionale si innesta la scelta di un gruppo di attivisti e imprenditori di dimostrare che i siciliani sanno prendersi cura dei loro interessi.

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Nessuna comunicazione ufficiale, solo una pagina facebook. In pochi giorni, in migliaia sottoscrivono i gruppi di dibattito e chiedono di partecipare al capitale sociale.

L’iniziativa è razionale e capace di arrivare al risultato. Alcune persone che hanno fatto la storia dell’aviazione civile siciliana ne garantiscono il successo. Tra tutti, la mia personale disponibilità a seguire il progetto che, come ho chiaramente detto in passato, è un regalo per chi ne rispetterà la forte connotazione sociale. Luigi Crispino, l’uomo accusato di bancarotta e che è stato assolto dopo nove anni perché il fatto non sussiste, che ha superato il monopolio di Alitalia e dato un importante contributo alla nascita di Wind Jet, ha deciso di offrire la propria esperienza a chi condivide i valori fondanti che furono di Air Sicilia.

Già due anni fa sottolineammo che uno studente che vuole tornare a casa, un nonno che voglia abbracciare i nipoti hanno bisogno di una aerolinea siciliana.

L’idea è semplice: costruire una compagnia che non sia nelle mani di un imprenditore, ma di migliaia di cittadini imprenditori.

Oggi si parla tanto delle imprese a rete e delle reti di cittadini per produrre. E sulla scorta di queste idee che tanta parte hanno nell’accademia di oggi, abbiamo chiamato a raccolta i siciliani.

Nel nostro progetto, il centro di manutenzione deve essere ubicato a Comiso. Lo abbiamo scritto a chiare lettere, sempre due anni fa. Abbiamo definito la quota di mercato che ci aspettiamo di conquistare, quanti aerei inserire per le nostre rotte, quali attese di ricavi e profitti, quali costi.

Un esperto docente di gestione aziendale ci ha pubblicamente contestato l’assenza di numeri precisi su un progetto divulgativo che abbiamo pubblicato. Lui stesso però ha messo in guardia dalla necessità di districarsi tra i numeri che abbiamo fornito. Non sottolineiamo la contraddizione, ma apprezziamo l’attenzione che ha riservato a questa idea. Ovviamente, contestiamo l’affermazione che la presentazione visibile sulla pagina di Aerolinee Siciliane non sia un business plan che non rispetta i criteri adottati dall’Ordine dei dottori commercialisti. O meglio, chiariamo che quella presentazione è una comunicazione esterna basata su un business plan. Ci risulta che il nostro documento sia stato valutato anche da Deloitte che ne ha apprezzato la solidità, al tempo dell’ipotesi di collaborazione con la Regione, ora caduta. Confermiamo che strategia e piano industriale, nella loro versione integrale, non li abbiamo mai pubblicati. Ci mancherebbe altro. Questi sono documenti che valgono tanto denaro e sono riservati a chi si occupa della gestione e agli azionisti. In compenso, a quasi due anni dalla loro produzione, le previsioni di mercato di allora risultano corrette.

La mia cultura mi trova intonato al sentire di migliaia di siciliani. Sono soddisfatto che questo progetto non sia più di Luigi Crispino, ma di quanti vogliono tornare a creare ricchezza, i siciliani, solidamente e solidaristicamente. Una compagnia aerea che riservi posti per chi deve curarsi, studenti, nonni che vogliono riunirsi ai propri nipoti, è una follia lucida e praticabile.
Aerolinee Siciliane sarà anche un sistema di intervento sociale. I siciliani sapranno che otterranno dividendi ma anche un modo concreto di sentirsi popolo. Il futuro offre ancora prospettive. A crederlo, cinquemila siciliani. Nelle prossime settimane cresceremo ancora, fino a decine di migliaia.

Cronoprogramma, capacità gestionale, competenze certificate ci sono. Mancheranno i professionisti dello stipendio che vogliono guadagnare cifre da capogiro. Le retribuzioni del top management si baseranno sul sistema delle stock options. Tutti i collaboratori comparteciperanno agli utili, attraverso un sistema che mutua il modello d’impresa tedesco. Vogliamo portare tutta la Sicilia a riprendere il volo, ma non per emigrare. Noi vogliamo una Sicilia che torni a crescere. Siamo stati tacciati di basarci su suggestioni. Al contrario, le nostre sono solide politiche d’impresa e commerciali. La Sicilia tornerà a volare. Con le Aerolinee Siciliane.

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