Notizie locali
Pubblicità
Terremoti: forte scossa nelle notte in Calabria, tre anche in Sicilia

Cronaca

Terremoti: forte scossa nelle notte in Calabria, tre anche in Sicilia

Di Redazione

ROMA - Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 è stata registrata, alle ore 00.37, nel Catanzarese, con epicentro ad Albi, a circa 20 chilometri dal capoluogo, a una profondità di 8 chilomeri. La scossa è stata avvertita in numerosi centri della provincia, ma al momento non si registrano danni a persone o cose.  Secondo quanto riferiscono i pompieri, sono state numerose le chiamate giunte al numero di emergenza 115, ma non si registrano al momento segnalazioni di danni. Sono in corso le verifiche anche da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro, che confermano comunque di non avere riscontrato alcun tipo di danno.  sindaci di quattro comuni della provincia di Catanzaro hanno disposto, a titolo precauzionale, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado

Pubblicità

Ad Albi, il centro della provincia di Catanzaro maggiormente interessato dal sisma, alcune persone, in particolare quelle che abitano nei piani alti degli edifici, svegliatesi di soprassalto a causa della scossa, sono scese in strada, ma sono rientrate a casa dopo il cessato allarme.

La verifiche da parte dei Vigili del fuoco e dei Carabinieri comunque proseguono.

Successivamente altre due scosse sono state registrate in Sicilia: la prima, intorno alle 2 di notte, a 4 chilometri da Troina, in provincia di Enna, di magnitudo 2.7 a una profondità di 27 Km. La seconda, invece, intorno alle 5 del mattino nella Costa Siciliana nord orientale, in provincia di Messina, di magnitudo 2.3. Entrambe sono state avvertite in alcuni centri del Messinese, del Catanese e dell’Ennese, ma anche in questo caso non si registrano al momento danni a persone o cose. Un'altra scossa era stata registrata ieri sera poco prima della mezzanotte sulla costa siracusana.

La terra tra Sicilia e Calabria - come dimostrato da diversi studi scientifici - è in costante movimento. Le faglie attive attorno allo Stretto di Messina si estendono e si contraggono, spingendo a diverse velocità e in diverse direzioni. E questi movimenti potrebbero essere all'origine dei terremoti di questi giorni.

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Di più su questi argomenti: