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In Sicilia ancora uno sfregio agli scout, vandalizzata sede di Belpasso

Cronaca

In Sicilia ancora uno sfregio agli scout, vandalizzata sede di Belpasso

Di Sonia Di Stefano

BELPASSO - Dopo Marsala, Mineo, Ramacca la stessa sorte sembra essere toccata anche ad una sede scout di Belpasso, esattamente una sede del Gruppo Agesci Belpasso II, che si trova nei pressi della Sp 92 dell’Etna, non molto lontano da Piano Bottara. A darne notizia è il capo scout del Belpasso II, Domenico Rapisarda, che la scorsa domenica si è reso conto di quanto avvenuto. «Ero stato in zona, in una mia proprietà il sabato pomeriggio – ha detto il capo scout del Belpasso II, e sono passato dalla sede, come faccio sempre, per controllare che tutto fosse a posto. E così era».

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La sede messa a soqquadro da ignoti non è quella dove il gruppo del Belpasso II si riunisce ogni settimana, nel centro cittadino, nei pressi della chiesa parrocchiale della Madonna della Guardia, nel quartiere Borrello. La sede vandalizzata si trova in una zona isolata.

«Domenica scorsa poi ho ricevuto una telefonata da un passante che era in zona, – continua Domenico Rapisarda - che mi ha messo a conoscenza di quanto successo». Si presume quindi che ignoti siano entrati nella proprietà, utilizzata dagli scout del Belpasso II per diverse attività, nella giornata di domenica. Le immagini scattate dal capo scout al suo arrivo nella sede parlano da sole. Un grosso foro è stato praticato in un muro, da dove si presume i malviventi siano entrati. Sono stati divelti e distrutti i sanitari; la porta di ingresso è rimasta chiusa con il catenaccio, hanno divelto e portato via gli infissi interni, sono stati asportati i fili della luce, lasciando fuori uso l’impianto elettrico; in cucina hanno rubato un fornellone nuovo portatile e altre utensili, dai sanitari è stata asportata la rubinetteria.

I fatti sono stati denunciati alla stazione dei carabinieri di Belpasso dal parroco della chiesa di Borrello, padre Angelo Lello. Non si sa se quanto accaduto anche a Belpasso possa essere riconducibile ai fatti avvenuti nelle altre sedi scout della Sicilia, anche se i tempi e le modalità fanno sorgere qualche dubbio e lasciano l’amaro in bocca. «La nostra legge scout ci insegna ad affrontare la vita. Abbiamo imparato a sorridere e cantare anche nelle difficoltà – ha concluso Domenico Rapisarda - Le nostre attività non si fermeranno, siamo solidali con gli altri gruppi che hanno subito episodi simili, ma chiediamo rispetto per ciò che ci appartiene e che con grande spirito di volontariato noi ci impegniamo a custodire. Quella sede è logisticamente importante perché per noi è una base di partenza per campi e pernottamenti; serve anche ad ospitare diversi gruppi scout e di altre associazioni che da lì partono alla scoperta della nostra Montagna». Saranno le indagini degli inquirenti a chiarire quanto sia successo e se l’episodio di Belpasso possa essere collegato agli atti vandalici subiti nelle altre sedi scout della Sicilia.

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