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Coronavirus, ponte aereo per italiani in crociera: attesa per i 5 pozzallesi

Cronaca

Coronavirus, ponte aereo per italiani in crociera: attesa per i 5 pozzallesi

Di Redazione

ROMA - «Dopo aver riportato Niccolò dalla sua famiglia, ci siamo messi subito al lavoro per i 35 italiani bloccati sulla nave da crociera Diamond Princess, in Giappone. Oggi posso dirvi che partirà un volo anche per loro, lo abbiamo deciso ieri insieme al commissario straordinario, Angelo Borrelli, e al Ministro della Salute, Roberto Speranza. Questa è l’Italia che non lascia mai soli i suoi connazionali. Siamo italiani, nessuno deve restare indietro, lo Stato c'è e non mancherà. Grazie a chi sta dando il massimo in queste ore, in patria e all’estero, per fornire il massimo supporto a chi ne ha bisogno». Con queste parole scritte su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha annunciato il ponte aereo che il governo sta organizzando per rportare in Patria gli italiani a bordo della crociera Diamond Princess ferma in Giappone.

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La decisione è stata presa ieri sera durante il tavolo tecnico-scientifico della task force su Covid-19 del ministero della Salute che valuterà le procedure sanitarie da mettere in atto per il ritorno degli italiani

«È stato fatto il punto - spiega il ministero - delle procedure e dei controlli relativi a tutti gli italiani rimpatriati finora da Wuhan che procedono tutti regolarmente. Si è dato mandato al tavolo tecnico-scientifico di valutare le procedure sanitarie da mettere in atto per l’eventuale ritorno degli italiani a bordo della nave da crociera Diamond Princess».

Si prevede un periodo di osservazione in quarantena di 14 giorni al rientro in Italia, secondo quanto si apprende, anche per i 35 italiani. La task force del ministero della Salute sta valutando, con le altre istituzioni interessate, la struttura più idonea ad accogliere i 35 connazionali: tra le candidate, la Cecchignola, già utilizzata per gli italiani rientrati da Wuhan, se i tempi tecnici del rientro lo permetteranno.

Quanto al volo per il rientro dei connazionali, saranno osservate le stesse procedure dei precedenti voli per il rientro degli italiani da Wuhan e per quello del diciassettenne rimasto bloccato nella città cinese per la comparsa di sintomi febbrili. Si tratterà dunque di un aereo compartimentato e verranno osservate le procedure di biocontenimento. I 35 italiani verranno sottoposti al test per il coronavirus al loro arrivo in Italia e successivi test verranno ripetuti nella struttura dove saranno accolti. 

La decisione di organizzare il ponte aereo è stata presa con soddisfazione dal sindaco di Pozzallo, cinque suoi concittadini sono infatti a bordo. «Il comunicato del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che annuncia la decisione di far partire un volo per riportare in Italia i 35 italiani bloccati nella nave Diamond Princess in Giappone è una decisione giusta e inevitabile», ha detto  Roberto Ammatuna. «I nostri connazionali, fra cui 5 pozzallesi, ritorneranno presto in Italia e la comunità che io rappresento non vede l’ora di riabbracciarli», ha aggiunto.

Fra di loro anche una passeggera che con lo pseudonimo di “Allegra Viandante” aveva tenuto sui social network per alcuni giorni uno speciale diario di bordo raccontare la vita quotidiana sulla nave in isolamento: i controlli della febbre ogni 4 ore, lo stato d’animo dei passeggeri, le lunghe giornate blindati nelle cabine a guardare film o ascoltare musica. Pochi giorni fa, a sorpresa, i suoi racconti sul social si sono interrotti. E sono stati cancellati anche tutti i post pubblicati negli ultimi giorni. L’ultimo che ora appare è datato 19 gennaio, prima della crisi a bordo. Nessuna indicazione per spiegare la decisione di abbandonare la sua “cronaca”, forse dettata dall’eccessiva esposizione mediatica.

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