Notizie locali
Vertici Stm confermano a Bianco investimenti per Modulo M9 e permanenza GaN a Catania

Cronaca

Coronavirus, alla StMicroelectronics di Catania soltanto Uilm proclama sciopero

Di Redazione

CATANIA - La segreteria catanese Uilm ha proclamato lo sciopero nello stabilimento Stmicroelectronics di Catania dal 14 al 25 marzo prossimi per il mancato raggiungimento di un accordo sulle protezioni per evitare il rischio di contagio da Covid 19.
Il sindacato sottolinea che «la protesta interesserà tutti i turni e sarà articolata a multipli di 1 ora per garantire a tutti i lavoratori - spiega la Uilm - la possibilità di valutare eventuali sovraffollamenti nei luoghi di lavoro e avere, quindi, la possibilità di andare via in qualsiasi momento a tutela loro, delle proprie famiglie e dell’intera collettività». La decisione è stata adottata dalla Uilm dopo un incontro tra azienda e rappresentanze sindacali unitarie. 

Pubblicità

Altre sigle sindacali hanno firmato l'intesa con l'azienda secondo cui «le ulteriori misure di contenimento emesse dal Governo confermano che le attività operative di STMicroelectronics in Italia saranno in grado di continuare ad andare avanti regolarmente».

STMicroelectronics conferma che per l'azienda «la fondamentale priorità è potenziare al massimo la prevenzione del contagio e supportare i dipendenti e le loro famiglie» e sono già state attuale «tutte le misure di prevenzione e i protocolli più stringenti fissati dalle autorità sanitarie nazionali e locali in ognuno dei Paesi» in cui opera.

«Continuiamo ad applicare i piani di continuità del business, monitorando da vicino la situazione di tutta la catena di fornitura e lavorando con clienti, fornitori e partner - dicono da St -.  Non abbiamo registrato – e non prevediamo - interruzioni significative delle nostre attività operative in Italia».

Per questo l’azienda ha deciso di implementare ulteriori azioni cautelative oltre a quelle già in essere: vengono confermate le disposizioni già intraprese in tema di lavoro da remoto, favorendone ulteriormente l’estensione per tutte le sedi italiane a tutti i lavoratori il cui ruolo non sia strettamente correlato alle attività produttive. A tutti i lavoratori il cui ruolo è strettamente connesso alle attività produttive e la cui attività è da rendersi in presenza, è richiesto il rispetto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e, in particolar modo, il rispetto della distanza interpersonale di un metro. Qualora non fosse possibile rispettare quest’ultima, l’azienda garantirà l’adozione di idonei strumenti di protezione individuale. Nell’ambito del lavoro a turni, viene attuato un alleggerimento delle attività che garantisca la continuità produttiva e che permetta contemporaneamente una presenza ridotta.

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Di più su questi argomenti: