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Mafia, 200 anni di carcere per 18 esponenti del clan Laudani di Paternò

Cronaca

Mafia, 200 anni di carcere per 18 esponenti del clan Laudani di Paternò

Di Fabio Russello

Oltre 200 anni di carcere per 18 imputati, con pene comprese tra quattro anni e otto mesi e 20 anni di reclusione.

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E’ questa la sentenza del processo celebrato col rito abbreviato davanti al Gup di Catania Loredana Pezzino a una frangia di Paternò del clan mafioso Laudani, guidata dal boss detenuto Salvatore Rapisarda, condannato a sei anni per la continuazione del reato, che, secondo l’accusa, dava ordini dal carcere.

Lo faceva, ha sostenuto il pubblico ministero Antonella Barrera basandosi su indagini dei carabinieri, grazie al suo luogotenente Alessandro Giuseppe Farina (condannato a 20 anni) che si avvaleva della collaborazione di sua moglie, Vanessa Mazzaglia (12 anni e un mese), di suo suocero, Antonino Mazzaglia (12 anni e un mese), e di suo nipote Emanuele Farina (13 anni).

L’inchiesta, che rappresenta il proseguo dell’operazione "En Plein" del maggio del 2015, e che prende il nome di "En Plein 2", con 19 ordinanze cautelari eseguite da carabinieri il 19 giugno del 2018, ha permesso di continuare a controllare il clan e a confermare il ruolo di vertice del Rapisarda, nonostante la detenzione, che, sostiene l’accusa, aveva conferito l’incarico di responsabile ad interim per il territorio di Paternò al nipote Vincenzo Marano, condannato a 20 anni di reclusione, che gestiva le «piazze di spaccio» e la cassa comune della cosca assicurando il mantenimento degli associati detenuti.

Le indagini sono state eseguite dai carabinieri del comando provinciale di Catania e della compagnia di Paternò nell’ambito di un’inchiesta del gruppo della Dda coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo.

ECCO LE CONDANNE NEL DETTAGLIO

Arcidiacono Giuseppe, dodici anni, due mesi e venti giorni di reclusione;

Castorina Giorgio, otto anni, otto mesi;

Farina Angioletto, dodici anni, due mesi e venti giorni;

Morabito Salvatore, dieci anni, due mesi e venti giorni;

Morabito Domenico, otto mesi e otto mesi;

Pappalardo Francesco Giuseppe, dodici anni, due mesi e venti giorni;

Patanè Giuseppe, quattro anni e otto mesi;

Sambataro Salvatore, otto anni e otto mesi;

Sambataro Biagio, undici anni;

Tocra Sebastiano, quattro anni e otto mesi;

Rapisarda Salvatore, sei anni;

Farina Alessandro Giuseppe, venti anni di reclusione;

Farina Emanuele Lucio, tredici anni;

Mazzaglia Vanessa, dodici anni, un mese e dieci giorni;

Mazzaglia Antonino, dodici anni, un mese e dieci giorni;

Barbagallo Antonino, tredici anni e quattro mesi;

Cannavò Samuele, tredici anni;

Marano Vincenzo, venti anni.

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