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Ragusa: mucca uccisa da forze dell'ordine a colpi di pistola, animalisti insorgono

Cronaca

Ragusa: mucca uccisa da forze dell'ordine a colpi di pistola, animalisti insorgono

Di Redazione

RAGUSA, A Ragusa una mucca è stata uccisa a colpi di pistola dalle forze dell’ordine. Lo dice l’animalista Enrico Rizzi che annuncia un esposto alla procura. L’animale camminava spaventato fra le auto. «Sul posto decine di agenti fra Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia locale, vigili del fuoco. Neanche se fosse in atto la caccia al peggior criminale d’Italia- dice Rizzi - Presenti anche i veterinari della Asp locale, ma nessuno ha pensato di spararle un anestetico. L’uomo come al solito, ha trovato la soluzione più veloce e vigliacca. Farla fuori per evitare seccature. Queste scene non sono degne di un Paese che si ritiene civile». 

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La mucca imbizzarrita, che ha scatenato il panico tra le strade di Ragusa, è stata abbattuta nella zona tra via Pennavaria e via Marsala. A lanciare l’allarme erano stati alcuni cittadini e sulle tracce dell’animale si erano messi carabinieri, poliziotti, agenti della polizia municipale e vigili del fuoco.

Sulla vicenda interviene il sindaco, Peppe Cassì, che commenta: «Resto incredulo e turbato per ciò che è successo stamattina, con una mucca imbizzarrita in pieno centro e il suo successivo abbattimento con colpi d’arma da fuoco. Ho già chiesto accertamenti per comprendere come l’animale sia potuto fuggire, mettendo così a rischio l’incolumità dei passanti, e come si sia arrivati alla decisione di abbatterlo in maniera tanto cruenta».

Secondo quanto si è appreso in serata la mucca era fuggita dal macello di Ragusa, percorrendo al trotto le vie del centro storico del capoluogo sino ad arrivare in via Marsala. «I proprietari dell’animale - dice in una nota la Questura di Ragusa - hanno riferito che il bovino era estremamente pericoloso specificando che avevano cercato invano di farlo rientrare nel recinto del macello, sito nella zona industriale di Ragusa, da dove lo stesso si era allontanato dopo aver scavalcato e rotto la recinzione di ferro. Dopo la corsa ininterrotta dell’animale per le vie del centro senza che potesse essere in alcun modo fermato e considerato che numerosi utenti della strada, in auto ed a piedi, tra cui una bambina ed un operatore ecologico, avevano seriamente rischiato di essere travolti, l’animale è stato abbattuto perché poneva in imminente pericolo l’incolumità degli operatori e delle persone».

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