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Antimafia, Antoci: «Promozione agenti chiude pagina "mascariamenti»

Cronaca

Quattro anni fa l'attentato ad Antoci: «Poliziotti mi salvarono la vita»

Di Redazione

MESSINA - «In questa giornata, dove la mia mente e il mio cuore tornano a quella terribile esperienza, il mio pensiero e il mio ringraziamento vanno agli uomini della polizia che quella notte mi salvarono la vita, a quegli eroi normali che, facendo solamente il loro dovere, compiono atti eroici. A loro la riconoscenza e il valore dell’esempio». Così Giuseppe Antoci presidente onorario della Fondazione Caponnetto ed ex Presidente del Parco dei Nebrodi a quattro anni sulla sparatoria nei boschi del Messinese, tra Cesarò e San Fratello.

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«Era la notte tra il 17 e il 18 di maggio del 2016 - ricorda Antoci - quando un commando mafioso attaccava l’auto blindata . La pronta risposta degli uomini della scorta e il sopraggiungere di un’altra auto della polizia, con a bordo il vice questore Daniele Manganaro e l’assistente capo Tiziano Granata, evitarono il peggio salvandomi la vita. Oggi, 18 maggio, è anche il compleanno di Giovanni Falcone e il 23 verranno ricordati, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, tutti coloro che, nell’esercizio del loro dovere, hanno perso la vita nelle stragi. Il vice questore Manganaro e i poliziotti della scorta sono stati recentemente promossi per merito straordinario con Medaglia al Valor Civile proprio per aver salvato la vita ad Antoci. Il miglior modo per esaltare l’esempio di valorosi servitori dello Stato ma questa volta da vivi. Purtroppo uno di loro, Tiziano Granata, prematuramente scomparso, gioirà da lassù».

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