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Cronaca

Adrano, tentato omicidio nel gruppo dei "caminanti": catturato uno dei latitanti

Di Redazione

Era ricercato dallo scorso 20 maggio. Ora la polizia di Stato ha eseguito il provvedimento cautelare nei confronti di Francesco Restivo (nella foto), di Barcellona Pozzo di Gotto, 54 anni, firmata dal gip del Tribunale di Catania. Il Restivo è stato catturato dagli agenti del Commissariato di Adrano. L’uomo è accusato, insieme ad altre quattro persone, del tentato duplice omicidio di una donna di 37 anni e di suo figlio di 19 anni. Gli altri fermati sono stati Bartolo Restivo, di 56 anni (fratello dell’arrestato), Carmela Felice, di 51 anni (moglie dell’arrestato), Salvatore Restivo, di 24 anni (figlio dell’arrestato e di Carmela Felice) e Salvatore Restivo, di anni 31 (nipote dell’arrestato), Salvatore Restivo, di 58 anni (altro fratello dell’arrestato) e Fortunata D’Amico di anni 63 (compagna di quest’ultimo). Il 21 maggio scorso si era costituito Giuseppe Restivo, di 32 anni, altro nipote dell’arrestato. Tutti fanno parte del cosiddetto gruppo dei “caminanti”, un gruppo nomade diffuso in Sicilia (la comunità più cospicua si trova nel comune di Noto, in provincia di Siracusa), stanziali nel territorio di Adrano dove abitano un intero quartiere. La vicenda era scaturita da una banale lite intercorsa tra le vittime del tentato omicidio e Fortunata D’Amico che era stata insultata dalle vittime. A quel punto intervenne Salvatore Restivo, compagno della D’Amico, che in un primo momento prese a bastonate con un manico di scopa la figlia della sua compagna, e poi successivamente organizzò una spedizione punitiva per tentare di uccidere lei e suo figlio.

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Insieme al proprio figlio, ai suoi due fratelli, alla cognata e a due nipoti infatti, si erano recati presso l’abitazione delle vittime tentando di ucciderli con colpi di arma da fuoco nonché con l’utilizzo di armi improprie quali sassi, una stecca da biliardo, un tondino in ferro e anche un’accetta.

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