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Cronaca

Migranti positivi, Musumeci: «Servono nuovi protocolli per gli sbarchi»

Di Redazione

PALERMO - «La Regione Siciliana ha mantenuto contatti continui con la prefettura di Siracusa e il Comune di Noto. Abbiamo chiesto congiuntamente con il sindaco un forte potenziamento di controlli perché l’area in cui si trovano alloggiati i migranti, che è isolata fuori dal contesto urbano, sia adeguatamente presidiata. Chiedo al ministro dell’Interno di attuare un diverso Protocollo di gestione perché nessuno può permettersi che le nostre città finiscano in pasto alla comunicazione negativa solo per aver deciso di non attendere i risultati dei tamponi a bordo o, come continua a chiedere la Sicilia, individuando altre navi per la quarantena obbligatoria». Lo dichiara il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci in merito allo sbarco di Augusta dove 8 migranti (trasferiti poi nel Netino) sono risultati positivi al coronavirus.

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«Abbiamo pagato - prosegue - un prezzo troppo alto per rendere pubblicità negativa al nostro territorio, il cui turismo va accompagnato alla ripresa. Chiedo e pretendo maggiore attenzione. Al momento abbiamo città sicure, a partire proprio da Noto, e ci siamo dedicati al protocollo SiciliaSiCura con grande impegno per tutelare il turismo e i nostri cittadini. Nessuno può e deve metterci a rischio».

Anche perché in Libia cresce il contagio: nelle ultime 24 ore si sono registrati 50 nuovi casi che portano a 874 il totale di quelli confermati. Mediterranea Saving Humans lancia l’allarme sulle condizioni «igienico-sanitarie disastrose dei campi di prigionia che rischiano di trasformare quei luoghi in un focolaio senza precedenti». Un problema che si acuisce per il Viminale, che deve gestire gli arrivi applicando rigidi protocolli sanitari che forse stavolta non sono stati così tanto rigidi, se è vero - come dice il segretario nazionale del Sap, Stefano Paoloni - «i migranti sono stati trattati subito da personale delle forze dell’ordine, prima ancora di essere stati sottoposti ai test medici».

E intanto naviga vicino Lampedusa la Ocean Viking con altri 180 soccorsi e Sos Mediterranee accusa Italia e Malta di non aprire i porti mentre a bordo sale la tensione con alcuni dei migranti che si sono gettati in mare ed hanno manifestato intenti suicidi.

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