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Mafia, Procura aveva chiesto arresto per Ruggirello il deputato con le porte girevoli

Cronaca

Mafia, Procura aveva chiesto arresto per Ruggirello il deputato con le porte girevoli

Di Redazione

"Non sussistono esigenze cautelari" per l'ex deputato regionale siciliano Paolo Ruggirello, che si trova agli arresti domiciliari nell’ambito di un’altra inchiesta antimafia. Ecco perché il gip del Tribunale di Palermo Claudia Rosini ha negato l'arresto per l’ex politico chiesto dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Nell’indagine, condotta dal Carabinieri di Trapani, è finito in carcere, tra gli altri, il boss mafioso Mariano Asaro.

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Parolo Ruggirello, indagato nell’inchiesta che ha portato all’arresto del boss mafioso Mariano Asaro, ha ricoperto nel Parlamento siciliano per un decennio, nel corso di tre legislature, dei ruoli chiave: quello di deputato-questore. Un incarico che gli ha garantito un ufficio di prestigio nel Palazzo che fu di Federico II ma soprattutto di assumere decisioni finanziarie.
Animo pacato e basso profilo, per Ruggirello i guai sono cominciati quando, finita la fase all’Assemblea siciliana, puntava all’elezione in Senato senza però riuscirci. Nel marzo dell’anno scorso l’ex deputato regionale è stato arrestato con l'accusa di associazione mafiosa nell’indagine della Procura distrettuale antimafia di Palermo che portò in carcere 25 persone, fra colonnelli e gregari del superlatitante Matteo Messina Denaro. Cresciuto all’ombra del padre che negli anni '60 e '70 fu protagonista di scalata imprenditoriale nel campo dell’edilizia e diventando proprietario della Banca Industriale e patron del Trapani calcio, Paolo Ruggirello a metà degli anni Novanta scelse la politica, lasciando alla sorella la gestione delle aziende di famiglia e diventando col tempo uno dei ras del voto. Passato dal movimento autonomista dell’ex governatore siciliano Raffaele Lombardo al centrodestra, cinque anni fa Ruggirello prese la tessera del Pd assieme ad altri politici di centrodestra ai quali l’ala renziana aprì il partito non senza polemiche da parte delle altre correnti. Poi la fine del mandato parlamentare, il tentativo fallito di raggiungere Palazzo Madama e i guai giudiziari. 

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