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«Antonino Speziale sta male e potrebbe morire in carcere» e il suo legale ha chiesto i domiciliari

Cronaca

«Antonino Speziale sta male e potrebbe morire in carcere» e il suo legale ha chiesto i domiciliari

Di Redazione

Antonino Speziale «per le patologie che lo affliggono, rischia di aggravare in modo permanente le sue condizioni di salute o addirittura morire in qualsiasi momento. Il trovarsi in casa, seguito da personale competente e specializzato rappresenta la possibilità di salvarsi».

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E’ quanto afferma l’avv. Giuseppe Lipera, il legale di Antonino Speziale, che nel carcere di Messina sconta una condanna ad otto anni di reclusione per l’omicidio preterintenzionale dell’ispettore capo della polizia Filippo Raciti, chiedendo per il suo assistito la sostituzione della misura cautelare con quella della detenzione domiciliare «per gravi e comprovati motivi di salute».

Il legale spiega che Antonino Speziale è affetto da obesità morbigena con linfedema cronico Osas (Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno) di grado severo, complicata da episodi di apnea-ipopnea durante il sonno, causati da ostruzione fasica delle vie respiratorie superiori, per collasso del retro - faringe, che potrebbero potenzialmente causargli ipossia e in modo pressoché certo importanti patologie come ipertensione arteriosa, diabete mellito tipo 2 e dislipidemia». Il legale aggiunge che " tutto questo, letteratura scientifica alla mano, può portare a complicanze del sistema metabolico e cardiovascolare in modo permanente e progressivo ovvero addirittura la morte». Il legale parla di un «irrecuperabile peggioramento che potrebbe avere la salute di Speziale e sottolinea il contesto pandemico volto ad incentivare, comprensibilmente, e per determinati soggetti, l’attuazione delle opportune misure alternative alla detenzione».

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