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Gioele, il papà non si dà pace e accusa«Trovato in cinque ore dai volontari»

Cronaca

Gioele, il papà non si dà pace e accusa «Trovato in cinque ore dai volontari»

Di Redazione

Il giorno del dolore ma anche delle recriminazioni. Il ritrovamento del corpicino di Gioele, il bimbo scomparso insieme con la la madre Viviana due settimane fa, ha acceso una polemica che si mischia con il dolore di una intera comunità.

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«Persino per ritrovare Gioele la mia famiglia ha dovuto fare affidamento sulle proprie forze: ancora una volta ha dovuto "metterci una pezza". La credibilità dello Stato ne esce fortemente compromessa e non posso che dolermene» ha accusato Claudio Mondello, legale e cugino della famiglia di Daniele Mondello, il padre del piccolo Gioele. «Devo, tuttavia, ringraziare i tantissimi volontari che ci hanno sostenuto col loro sudore ed amore- ha scritto Claudio Mondello sui social- E’ una Italia che ci restituisce speranza».

«Cinque ore di lavoro di un volontario rispetto a 15 giorni di 70 uomini esperti, mi fanno sorgere dei dubbi oggettivi sui metodi adottati per le ricerche» ha ricarato la dose Daniele Mondello, marito della dj torinese Viviana Parisi e papà di Gioele».

A rivenire i resti è stato Giuseppe Di Bello, ex carabiniere di Capo D’Orlando, ormai in pensione, che proprio ieri si era unito alle ricerche dei volontari, dopo l’appello lanciato proprio da Mondello. «Nonostante il dramma che mi ha travolto, trovo doveroso ringraziare quanti mi hanno aiutato. Dedico un ringraziamento particolare al signore che ha trovato mio figlio. Se non ci foste stati voi, chissà se e quando lo avremmo ritrovato» ha sottolineato.

«La mia - assicura Mondello - non vuole essere una polemica, ma la semplice considerazione di un marito e padre distrutto per la perdita della propria famiglia. Viviana e Gioele vi ringraziano ed io vi mando un abbraccio enorme, siete stati grandi!!!».

L'autopsia

Tra domani pomeriggio e sabato mattina, come apprende l’Adnkronos, sarà eseguita l’autopsia sul corpicino del piccolo Gioele, il bambino i cui resti, sono stati ritrovati ieri mattina nei boschi di Caronia (Messina). Gli inquirenti dicono che si tratti del bambino scomparso lo scorso 3 agosto «con quasi assoluta certezze», perché sarebbero stati riconosciuti alcuni indumenti del bimbo. A fare l’autopsia sarà Elvira Spagnolo, lo stesso medico legale che ha eseguito l’esame sulla madre del bambino, Viviana Parisi.

Il prelievo del Dna 

Prelievo del Dna per Daniele Mondello, il papà di Gioele, oggi, per comparare i dati con il corpicino del bambino «dell’età di Gioele, tra i 3 e i 4 anni» trovato nei boschi di Caronia. Ma per avere la certezza assoluta serve il Dna del padre. Non solo, il padre dovrà anche riconoscere i resti di indumenti trovati sempre ieri a un centinaio di metri dal tronco del bambino e un paio di scarpette. Se ne occuperà la Polizia giudiziaria.

Gli indumenti 

Tra gli indumenti trovati ieri vicino ai resti di un bambino di circa 4 anni, compatibili con l'età di Gioele, c'erano anche un paio di scarpette blu, il colore che la mamma, la dj Viviana Parisi, aveva scelto per lui. Oggi, insieme ad altri indumenti trovati tra i rovi della campagna di Caronia, saranno mostrati per il riconoscimento al padre del bambino e marito della donna, Daniele Mondello.

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