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Palazzolo, gli insulti del sindaco a Mario Barresi: Assostampa e Cdr de La Sicilia al fianco del collega

Cronaca

Palazzolo, gli insulti del sindaco leghista a Mario Barresi: Assostampa e Cdr de La Sicilia al fianco del collega

Di Redazione

«"Sistema Montante e Amara", "mettere in moto la macchina della diffamazione", "giornalisti amici", "non si può permettere". Il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo, dice e scrive parole pesanti nei confronti di Mario Barresi, attento scrupoloso giornalista de La Sicilia, che ha realizzato una inchiesta - oggi lavoro sempre più raro nei giornali - per fare luce sulla vicenda dei contatori dell’acqua del comune del Siracusano. Le parole sono pietre sia per i giornalisti, chiamati a raccontare le tante sfaccettature delle diverse realtà dell’Isola, che per gli amministratori, come il sindaco di Palazzolo Acreide, che in un video e in una nota postati sul suo profilo Facebook, prima usa, lui sì, parole intimidatorie per difendere il suo operato e quello della sua giunta e, poi, chiede un confronto con il collega Barresi invocando l’intervento della commissione regionale antimafia».

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Lo dicono i segretari di Assostampa Sicilia, Roberto Ginex, e Assostampa Catania, Orazio Aleppo, che, in una nota congiunta, invitano «il sindaco Gallo, qualora dovesse ritenere diffamatorio l’articolo di Barresi, a rivolgersi alla magistratura, oltre che alla commissione regionale antimafia», e nel «manifestare la piena e totale solidarietà a Mario Barresi respingono le pesanti frasi espresse nei confronti di un collega che - aggiungono i due rappresentanti del sindacato unico dei giornalisti - gode della stima non soltanto dei giornalisti, sempre apprezzato per la professionalità e l’attenzione nel suo lavoro di cronista documentato, appassionato e fuori da logiche dei potentati».

Anche il Comitato di redazione del quotidiano La Sicilia ha espresso «solidarietà al collega Mario Barresi, oggetto di sgradevoli insinuazioni da parte del sindaco di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo». «Quest’ultimo, attraverso i social - aggiunge il Cdr de La Sicilia in una nota - ha rivolto al collega una richiesta di confronto pubblico, non senza risparmiarsi insinuazioni e riferimenti al "sistema Montante" e al "sistema Amara", da cui Barresi sembrerebbe, ovviamente a suo dire, avere colto ispirazione. Respingendo ogni illazione e ribadendo fiducia e stima al collega, il Comitato di redazione stigmatizza il comportamento del sindaco che, pur non entrando nel merito di quanto scritto da La Sicilia, cerca di gettare ombre sul collega Barresi e sul suo lavoro». 

In campo anche il segretario provinciale dell'Assostampa di Siracusa Prospero Dente: «Il giornalismo – hanno sempre detto i maestri – deve dare fastidio. Deve dare fastidio alla destra, alla sinistra, a tutti quei poteri che, in modo diverso, incidono, spesso negativamente, sulla gestione della cosa pubblica. Appare, così, sgradevole e offensivo della professionalità indiscutibile del collega, il post, con allegato video, del sindaco di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo, pubblicato questa mattina contro
Mario Barresi, inviato del quotidiano La Sicilia e autore, il 7 settembre scorso, di una inchiesta sulla ventilata “privatizzazione” dei rubinetti nel centro della provincia. Accostare Mario Barresi a quei “sistemi” (Montante, Amara) scoperti e perseguiti dalla
magistratura, offende il lavoro certosino da sempre riconosciuto ad una delle firme di punta e attente del quotidiano catanese. E insieme a Mario si offendono tutti quei giornalisti che svolgono con scrupolosità e correttezza il proprio lavoro.
L’inchiesta pubblicata – tra l’altro recuperabile on line – ha raccontato quanto avvenuto a Palazzolo nelle ultime settimane. Barresi, come è giusto che sia, ha dato voce a tutte le parti in causa – l’amministrazione proponente la privatizzazione, le associazioni contrarie -, compreso lo stesso primo cittadino.
L’inviato del quotidiano catanese ha “disegnato” e ricostruito quanto accade. Il sindaco, come nel suo diritto, pronto a spiegare ancora meglio il progetto in corso, avrebbe potuto seguire i canali istituzionali e abituali richiedendo un diritto di replica al giornale. Invece, purtroppo, come prassi ormai troppo consolidata tra amministratori e politici vari, si è affidato alla pagina social personale per chiedere, prima, a Mario Barresi di poter chiarire e questa mattina per gettare
discredito gratuito e ingiustificabile sul collega.
A Mario Barresi, che non ha sicuramente bisogno di dimostrare niente ad amministratori e sindaci vari, la solidarietà dell’Assostampa Siracusa. Al sindaco di Palazzolo Acreide, invece, rinnoviamo l’invito ad affidarsi più alle comunicazioni
o alle richieste ufficiali evitando di postare sui social pensieri in libertà che, purtroppo, amplificano quel preoccupante e fastidioso retropensiero di quella politica infastidita dal giornalismo d’inchiesta.

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