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Catania “blindata” per il processo a Salvini: oltre 500 uomini in campo per la sicurezza

Cronaca

Catania “blindata” per il processo a Salvini: oltre 500 uomini in campo per la sicurezza

Di Redazione

CATANIA - Cinquecento uomini tra polizia, carabinieri e guardia di finanza: è il dispiegamento di forze per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico in occasione della tre-giorni della Lega a Catania, e dell’udienza preliminare del processo all’ex ministro Matteo Salvini sul caso Gregoretti. Nel dispositivo di sicurezza sono impegnati anche agenti di polizia e carabinieri provenienti da Napoli e Bari.

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Oltre duecento reporter hanno chiesto di potere assistere all’udienza preliminare davanti al Gup Nunzio Sarpietro, che si terrà comunque a porte chiuse. Tempi del processo difficili da ipotizzare. Ci vorranno almeno un paio di udienze prima del verdetto finale.

In tre punti nevralgici della città - piazza Verga dove ha sede il Palazzo di Giustizia e in un angolo verranno ospitate le manifestazioni pro-Lega; piazza Trento (destinata invece ai contestatori della Rete "Mai con Salvini"), e nell’area del porto, nella struttura della !Vecchia Dogana! - si potrà entrare grazie ad accessi controllati dalle forze dell’ordine. Cinque sono state le ordinanze di servizio per garantire che ogni cosa proceda senza intoppi e con il massimo della sicurezza.

Per organizzare il dispositivo di sicurezza attorno alle manifestazioni che sono iniziate oggi e che si protrarranno fino a sabato pomeriggio, sono serviti diversi Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica coordinati dal prefetto Claudio Sammartino e diversi tavoli tecnici in Questura coordinati dal questore Mario Della Cioppa.

Sempre per ragioni di sicurezza, per sabato mattina il Comune di Catania ha disposto la chiusura di tutte le strade attorno a piazza Verga e piazza Trento: non si potrà accedere a eccezione dei residenti e dei giornalisti con le troupe accreditate che per l’occasione arriveranno da tutta l’Italia e dall’estero. 

 

Tre-giorni leghista

Intanto ha preso il via stamane a Catania la manifestazione organizzata dalla Lega in vista dell’udienza preliminare di sabato prossimo nei confronti di Salvini. Il titolo della tre-giorni di incontri e dibattititi, tra la Nuova Dogana di via Dusmet e il parcheggio Borsellino del Porto, è «Gli italiani scelgono la libertà». Tra i temi che saranno affrontati: infrastrutture, ambiente, immigrazione, cultura, turismo e l’emergenza Covid-19.

All’iniziativa interverranno esponenti di punta del Carroccio come Gian Marco Centinaio, Lucia Bergonzoni, Riccardo Molinari, Edoardo Rixi, Claudio Borghi e Alberto Bagnai. Tra i partecipanti anche Vittorio Sgarbi e Maria Giovanna Maglie, gli assessori regionali Marco Falcone, Alberto Samonà, e Ruggero Razza, e i parlamentari siciliani della Lega. Sabato, subito dopo l’udienza preliminare, nel porto di Catania ci sarà una manifestazione di tutto il centrodestra alla quale oltre a Matteo Salvini parteciperanno anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e il vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani.

 

Le contromanifestazioni

La presenza di Salvini, che è arrivato oggi pomeriggio in Sicilia per una serie di comizi elettorali in vista delle amministrative di domenica e lunedì prossimi, ha mobilitato anche iniziative di segno contrario. A Catania oggi pomeriggio è in programma un flash mob nel porto organizzato dal movimento femminista NonUnaDiMeno. Sabato mattina sarà la volta di un corteo al quale parteciperà un ampio ventaglio di organizzazioni, dal Pd fino ai centri sociali.

 

Il comizio

Oggi Salvini è arrivato in Sicilia per una serie di comizi elettorali. Ha cominciato questa sera a San Giovanni la Punta, dove ha parlato soprattutto di temi politici contestando il governo Conte e parlando di temi economici e sanitari.

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