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Cronaca

Due medici a processo per la morte dell'ex deputato regionale Gaetano Trincanato

Di Filippo Bellia

Imputazione coatta per i due medici accusati dell'omicidio colposo di Gaetano Trincanato, l'ex deputato regionale agrigentino, storico esponente della Democrazia Cristiana, deputato all’Ars per ben sei legislature ed ex assessore regionale. 

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I due medici, all’epoca dei fatti in servizio all’Ospedale Giglio di Cefalù, sono stati accusati dalla famiglia, tramite l'avvocato Giovanni Rizzuti, di abbandono del paziente, negligenza e imperizia del post operatorio. I fatti risalgono al 2016 quando Gaetano Trincanato, all'epoca 86enne, durante un intervento chirurgico che, secondo l'accusa, sarebbe stato effettuato senza sottoporre il paziente ad esame diagnostico recente (TAC), ha avuto un’occlusione intestinale che non sarebbe stata rilevata dai due medici che, nonostante i sintomi, non avrebbero preso provvedimenti in merito causando così la morte del paziente.

Il Gip di Termini Imerese Claudio Bencivinni ha accolto l’opposizione alla richiesta di archiviazione, avanzata dalla Procura della Repubblica, ed ha disposto, su richiesta del legale  dei familiari dell’ex deputato agrigentino, l'imputazione coatta per i due medici. Gli altri indagati, Guido Martorana, Valentina Alaimo, Giuseppe Barranco e Antonella Pellico sono stati, invece, prosciolti dai capi di accusa in quanto non coinvolti nel postoperatorio del paziente.

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