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Messina, l'Asp accusa: «Rai dentro l'ospedale Covid di Barcellona senza autorizzazione»

Cronaca

Messina, l'Asp accusa: «Rai dentro l'ospedale Covid di Barcellona senza autorizzazione»

Di Redazione

L’Asp di Messina ha presentato un esposto in procura dopo che una troupe Rai è entrata nel Covid hospital di Barcellona Pozzo di Gotto perché, dice il direttore generale Paolo La Paglia, «nessuna autorizzazione è stata mai concessa per l’ingresso». La denuncia è stata fatta, dice l’Asp, «con intento cautelativo e ai fini di eventuali possibili responsabilità medico-legali».

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Il servizio giornalistico è andato in onda il 17 novembre su Rai1 nel tg delle 20. «L'ospedale di Barcellona PG - dice l’Asp - è sottoposto a strettissima sorveglianza sanitaria, in quanto sede di ricovero di pazienti malati di Covid-19, e l’ingresso degli operatori del servizio televisivo senza che nessuno ne sia stato a conoscenza può avere messo a rischio l’incolumità del personale sanitario dell’ospedale e la stessa incolumità degli operatori televisivi. Dagli atti risulta che non è mai pervenuta alcuna richiesta di autorizzazione all’ingresso in ospedale ed a girare delle riprese nei reparti; comunque nessuna autorizzazione è stata mai concessa dall’Asp».

All’azienda sanitaria risponde la segretaria dell’Assostampa di Messina, Graziella Lombardo, che esprime piena solidarietà ai giornalisti Rai, «impegnati come tanti nel difficile servizio pubblico di informazione, accusati di essersi intromessi abusivamente nei locali dell’Ospedale».

Il sindacato dei giornalisti ricorda a La Paglia che «il diritto dei cittadini all’informazione è un bene costituzionalmente garantito, come quello alla salute. E che il comportamento finora adottato dal direttore generale Paolo La Paglia è in totale contrasto con la trasparenza amministrativa più volte richiamata dall’assessore regionale alla sanità, Ruggero Razza».

«Prova ne è - aggiunge - che la Asp di Messina, così come altre aziende sanitarie e ospedaliere del territorio, non ha ritenuto dotarsi neppure di un ufficio stampa, come più volte richiamato da questa segreteria provinciale, e che i comunicati della stessa Asp risultano redatti in maniera abusiva da ignoti estensori, che violano apertamente le previsioni della legge 150 sulla comunicazione pubblica».

A Lombardo controreplica La Paglia: «Purtroppo nella pianta organica vigente, redatta dalla precedente direzione strategica, non sono previsti posti. Nella nuova dotazione organica dell’Asp di Messina sarà previsto l’addetto stampa; non è possibile vista la pandemia, ipotizzare tempi per l’approvazione regionale del documento programmatorio e per la successiva assunzione della necessaria figura professionale». 

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