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Voto in case di riposo, indagato Sammartino. «Atto dovuto, io estraneo»

Cronaca

Anche il deputato regionale Sammartino tra gli indagati del blitz antimafia Report

Di Mario Barresi

CATANIA - C’è anche Luca Sammartino fra i 38 indagati dell’operazione “Report” della Dda di Catania. Al deputato regionale di Italia Viva si contesta l’ipotesi di reato di corruzione elettorale.

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Nello specifico la Procura di Catania ha ricostruito uno “scambio” con il boss Girolamo "Lucio" Brancato: voti al deputato renziano alle Regionali del 2017 in cambio di alcune “utilità” tra le quali, secondo l’accusa, un posto di lavoro al nipote di Brancato alla Mosema, azienda di raccolta dei rifiuti impegnata nell’hinterland etneo, e la rimozione di una cabina telefonica nei pressi della pizzeria della moglie del boss a Massa Annunziata, frazione di Mascalucia.

A Sammartino, che non è destinatario di alcun provvedimento nell’ordinanza del gip, è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini.

«Apprendo la notizia dagli organi di stampa - è stata la prima reazione di Sammartino affidata uno scarno comunicato stampa -. Sono consapevole di non aver commesso alcun reato. Quando avrò contezza degli atti, sarò in condizione di replicare e mi difenderò adeguatamente».

Il legale di Sammartino, l’avvocato Carmelo Peluso, ha commentato: «Ci difenderemo in maniera adeguata appena conosceremo i dettagli della contestazione».

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