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Palermo, ex burocrate vince causa con il Comune: otterrà 140 mila euro

Cronaca

Palermo, ex burocrate vince causa con il Comune: otterrà 140 mila euro

Di Redazione

Il giudice della sezione lavoro Cinzia Soffientini ha condannato il Comune di Palermo a risarcire con 140 mila euro l’ex dirigente dell’edilizia Mario Li Castri. Il compenso deciso dal giudice infatti riguarda un periodo di circa un anno, in cui l’architetto pur «avendo un contratto fiduciario firmato dal sindaco Leoluca Orlando non avrebbe lavorato per il Comune».

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La decisione del giudice del lavoro risale alle fine del 2019 e ora è diventata definitiva. La sentenza ha dato ragione all’architetto, oggi non più in servizio per il Comune di Palermo. Li Castri aveva presieduto la commissione giudicatrice di alcuni progetti. Il tribunale ha stabilito che il suo contratto - stipulato il 31 agosto 2015 e prorogato con determine sindacali - avrebbe dovuto avere una durata minima di 36 mesi mentre per altre ragioni sarebbe cessato nel 2017. Dopo due anni il rinnovo non è più scattato. Li Castri ha scovato la sentenza della Cassazione che invece sancisce che i contratti a termine non possano avere una durata inferiore a tre anni nonostante la norma che li regola preveda invece che non possano superare invece i 36 mesi.

Il tribunale dà ragione a Li Castri e la sentenza non viene impugnata dall’avvocatura e diventa definitiva. Adesso il Consiglio comunale non potrà che riconoscere a Li Castri la maxi-somma da 140 mila euro per un lavoro che non ha svolto: in quel periodo era funzionario per un periodo anche part-time. L’ex dirigente Li Castri è stato coinvolto in altre vicende giudiziarie: è stato condannato in primo grado a marzo 2018 per la presunta lottizzazione abusiva in via Miseno a Mondello ed è attualmente sotto processo per il presunto giro di tangenti all’assessorato all’edilizia privata del comune di Palermo.

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