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Cronaca

Dichiarata la morte cerebrale dell'avvocato di Tusa colpito da trombosi dopo il vaccino AstraZeneca

Di Redazione

MESSINA - Si sono concluse la scorsa notte le operazioni per l’accertamento di morte celebrale di Mario Turrisi, l’avvocato di 45 anni colpito da una trombosi, come riporta il Giornale di Sicilia. Il 12 marzo che era stato vaccinato con AstraZeneca. A distanza di qualche giorno ha cominciato ad accusare i primi malori.

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La situazione è poi peggiorata a Pasqua, quando è sopraggiunta un’emorragia cerebrale e quindi il ricovero al Policlinico di Messina. Le sue condizioni di salute si sono aggravate ulteriormente ed è rimasto intubato due giorni nel reparto terapia intensiva. I familiari hanno dato l’assenso per l’espianto degli organi. Nelle prossime ore verranno espiantati gli organi come aveva desiderato lo stesso avvocato.

L’avvocato Mario Turrisi era molto conosciuto a Tusa dove era stato impegnato in prima persona nella lotta alla pandemia nella piccola comunità al confine tra la provincia di Messina e quella di Palermo.

La Procura di Messina ha aperto una inchiesta per verificare eventuali correlazioni tra il vaccino e la trombosi cerebrale.


Quello dell’avvocato Mario Turrisi è il secondo caso di trombosi dopo vaccino AstraZeneca in pochi giorni registrato in provincia di Messina. Nei giorni scorsi la città era stata scossa dalla morte della professoressa Augusta Turiaco, l’insegnante cinquantacinquenne di musica della scuola media Gallo morta per trombosi dopo che era stata sottoposta al vaccino di AstraZeneca l’11 marzo, un giorno prima dell’avvocato Turrisi. La Procura di Patti ha disposto l’apertura di un’inchiesta sulla vicenda del legale di Tusa.

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