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Cronaca

Tensioni a Caltanissetta zona rossa da un mese: insulti al sindaco

Di Redazione

CALTANISSETTA - Cresce la tensione a Caltanissetta, ormai in zona rossa dal 16 marzo, quasi un mese. Ieri il sindaco Roberto Gambino, che negli ultimi giorni è stato più volte attaccato sui social, è stato oggetto di invettive davanti a Palazzo del Carmine. «Uscendo dalla porta del Comune - racconta Gambino - sono passati due giovani sui trent'anni a piedi, uno dei quali abbastanza nervoso, ha cominciato a imprecare contro di me. L’altra persona che era con lui lo ha fermato portandolo via. Questo è solo l’ultimo segnale di un clima che si sta inasprendo anche se capisco le motivazioni dovute al nervosismo per la situazione sanitaria ed economica che sta creando profondo malessere».

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«Io capisco che c'è chi ha dovuto fermare o chiudere l'attività ma è una cosa che sta succedendo in tutta Italia. Vorrei che la gente capisse che io sono dalla loro parte e sono consapevole delle difficoltà che le persone stanno vivendo. Il governo nazionale deve essere più presente. I ristori sono fermi da gennaio - conclude il sindaco - e ci siamo presi il lusso di fare una crisi di governo mentre la gente non riceve un soldo e ha paura per il proprio futuro». 

La città di Caltanissetta dovrà continuare a restare in “zona rossa” per altri 8 giorni, sino a giovedì 22 aprile, secondo la proroga decisa ieri dal governatore Musumeci. 

I dati relativi ai contagi in provincia di Caltanissetta sono sempre elevati. Dal bollettino serale dell’Asp è emerso che nelle ultime 24 ore sono stati riscontrati altri 77 positivi, tutti in isolamento domiciliare E di questi ben 31 pazienti a Caltanissetta.

A Caltanissetta sono tanti anche gli uncder 18 contagiati. Ma su 117 giovani under 18 positivi al Covid-19 a Caltanissetta una sola ragazza si è infettata a febbraio, 57 a marzo e 59 ad aprile. I dati sono stati forniti dalla dottoressa Antonella Campo dell’Asp di Caltanissetta che cura il monitoraggio dell’epidemia «Dovremmo capire - spiega - come si sono infettati questi 59 se le scuole sono chiuse dal 14 marzo».

A Caltanissetta, zona rossa dal 16 marzo, le scuole di ogni ordine e grado erano state chiuse due giorni prima con un’ordinanza del sindaco. «Tra i giovani positivi una parte ci dice con chi è venuta in contatto - spiega Campo - rispettando il nostro lavoro. Altri giovani indicano solo parte delle persone con cui sono venuti a contatto nei 14 giorni precedenti, e altri ancora non indicano alcun contatto. Il non indicare i contatti o indicarli solo in parte non ci consente di fare un tracciamento corretto al fine di contenere la diffusione del virus. Aggiungo che se tutti rispettassimo le regole di distanziamento e di corretto utilizzo dei dispositivi anche in ambiente privato probabilmente non avremmo avuto questa diffusione dei contagi. Il contagio abbraccia tutte le fasce di età. C'è una circolazione del virus capillare e il fatto che sia così diffuso tra i giovani ci fa pensare a incontri anche al di fuori dell’ambito familiare».

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