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Cronaca

Denise, la Procura di Marsala riapre l'inchiesta per verificare errori o depistaggi nelle indagini

Di Redazione

TRAPANI - Il primo atto che hanno deciso di compiere è stato l’interrogatorio di una collega, l’ex pm di Marsala Maria Angioni, ora giudice a Sassari, protagonista nell’ultimo mese di clamorose esternazioni su un giallo che sembra non avere soluzione: quello della scomparsa della piccola Denise Pipitone, la bambina sparita nel nulla a Mazara del Vallo l'1 settembre del 2004.

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La Procura di Marsala che è tornata a indagare sul caso ha sentito come persona informata sui fatti la Angioni, che all’epoca della scomparsa era in servizio proprio nella cittadina del trapanese e svolse i primi accertamenti. Lo scopo è fare luce su eventuali depistaggi e falle in una inchiesta andata avanti per anni.

La scelta di ascoltare il magistrato nasce dalle gravi affermazioni che la donna ha fatto nel corso di diverse trasmissioni televisive. Angioni ha infatti stigmatizzato la mancanza di collaborazione dei testimoni e, soprattutto, ha usato parole molto dure nei confronti degli investigatori ai quali ,dopo la scomparsa di Denise, vennero delegate le indagini.

«Abbiamo avuto grossi problemi. Abbiamo capito che dopo tre giorni tutte le persone sottoposte a intercettazioni già sapevano di essere sotto controllo. A un certo punto, quando ho avuto la direzione delle indagini, ho fatto finta di smettere di intercettare e poi ho ripreso da capo con forze di polizia diverse, nel disperato tentativo di salvare il salvabile», ha rivelato.

E' l’ennesimo colpo di scena di una storia complicata che, un mese fa, era arrivata persino in Russia, dove una emittente televisiva, Tv1, ha presentato in studio, ipotizzando che potesse essere Denise, una giovane, Olesya Rostova, in cerca i genitori. L'esame del gruppo sanguigno della ragazza, però, ha smontato l'ennesima falsa pista rivelando che non c'è alcuna corrispondenza con quello della bambina scomparsa. Tra polemiche e accuse di tv trash, tensioni tra il conduttore e il legale della famiglia Pipitone, Giacomo Frazzitta, si è chiuso anche quest’ultimo capitolo della interminabile e drammatica storia della bimba di Mazara.

A 17 anni dalla scomparsa, dopo innumerevoli segnalazioni, un processo alla sorellastra di Denise accusata del rapimento e assolta, le dichiarazioni di un presunto pentito che ha parlato anche con diversi particolari dell’omicidio della bambina, la vicenda di Denise tiene ancora tutti col fiato sospeso. 

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