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Cronaca

Incidente Palermo, si aggrava il bilancio: muore anche l'altra ragazza

Di Redazione

PALERMO - Non ce l’ha fatta  Alessia Bommarito, la seconda ragazza di 20 anni che si trovava a bordo della Panda bianca coinvolta nel tardo pomeriggio di ieri in un grave incidente su viale della Regione Siciliana nei pressi di piazza Einstein, a Palermo. La giovane, portata d’urgenza a Villa Sofia, era stata rianimata dai sanitari ma è morta in ospedale. Nel violento impatto era deceduta l’amica 21enne, Chiara Ziani, con lei in auto.

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L'incidente  ha visto coinvolti un furgoncino, uno scooter Yamaha 400 ed una Fiat Panda. Nell’auto viaggiavano le due ragazze: una è deceduta sul colpo, mentre l’altra è morta nella notte all’ospedale Villa Sofia.

Ancora da chiarire il quadro clinico degli altri feriti, che fra auto, moto e van sono stati una dozzina.

Il 118 ieri aveva istituito il protocollo maxi-emergenza che prevede un coordinamento con tutti gli ospedali cittadini. L’alto e inaspettato numero di feriti, considerato anche lo scoppio della bombola di gas nella macelleria di piazza Cupani, ha paralizzato i pronto soccorso.

I due eventi sono avvenuti quasi in contemporanea. Nei pressi della macelleria sono intervenuti 15 operatori sanitari e sette ambulanze. Nel luogo dell’incidente 14 sanitari e una decina di ambulanze. A coordinare le operazioni di soccorso il direttore del 118 Fabio Genco direttamente dalla sala operativa. 

Intanto  oggi, dopo avere sgomberato e ripulito viale Regione Siciliana, si cerca di capire cosa sia successo ieri nel tardo pomeriggio lungo l'arteria stradale che taglia in due Palermo. Fondamentali per raggiungere questo scopo sono i sistemi di videosorveglianza. Nelle immagini esaminate dalle forze dell’ordine si vede la Fiat Panda Bianca con a bordo le due giovani morte Chiara Ziani e Alessia Bommarito e un ragazzo di 17 anni che percorrevano la circonvallazione in direzione Trapani. D’un tratto l’auto fa una brusca sferzata per cercare di evitare l’impatto con una vettura davanti che procedeva più lentamente. L’auto è salita sullo spartitraffico e lo ha superato colpendo lateralmente il Van che percorreva viale Regione in direzione Catania. Per gli occupanti del furgone un impatto violento. L’autista non ha potuto fare nulla. Si è trovato contro l’auto improvvisamente.

Il Van è finito di traverso mentre la Panda si è capovolta sullo spartitraffico. Nel frattempo è sopraggiunto un giovane a bordo si un grosso scooter che si è trovato davanti il Van. Anche lui non ha potuto evitare l’impatto. Nella sede stradale ci sono detriti ovunque e i tanti soccorritori che cercano di salvare le automobiliste, i passeggeri del furgone e i motociclisti. Alla fine il bilancio è di 2 giovani morte e 12 feriti. Di questi due sono in gravi condizioni. Le indagini sull'incidente per accertare le responsabilità sono condotte dagli agenti della polizia municipale. 

E l'autista del Van Nero, un uomo di 33 anni, così racconta dal letto di ospedale dove si trova ricoverato: «Ho visto arrivarmi addosso la Panda bianca, mi sento un miracolato, non dimenticherò mai quello che ho vissuto in questi momenti perché sono rimasto sempre lucido. Il mio pensiero va alle due ragazze morte e alle loro famiglie». «Sono rimasto incastrato nella vettura credo un quarto d’ora - ricorda - poi ho visto i due passeggeri che trasportavo, due infermieri, che sono usciti dal mezzo, mi sono fatto forza e anch’io sono uscito». In ospedale i sanitari lo hanno medicato con cinque punti in testa e due a un ginocchio. 

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