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Cronaca

Capaci: la strage e la forza della memoria per non dimenticare gli eroi uccisi dalla mafia

Di Redazione

PALERMO - Il ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e dei tre uomini della scorta uccisi dalla mafia il 23 maggio del 1992 sfida la pandemia. Anche quest’anno le celebrazioni per commemorare i 5 eroi uccisi da una carica di tritolo posizionata da Cosa Nostra sulla strada che collega Palermo all’aeroporto dovranno fare i conti con le restrizioni dovute al covid. Tra i cambiamenti del programma, che negli anni aveva trovato un cerimoniale colmo di simboli, l’assenza dell’arrivo nel porto di Palermo della Nave della legalità, piena di studenti provenienti da tutta Italia testimoni del cambiamento. La nave non attraccherà, ma nella banchina destinata all’accoglienza degli studenti si terrà comunque un’iniziativa che simbolicamente intende confermare quel ponte tra la Sicilia e i giovani di tutta Italia.

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Quest’anno infatti, ad aprire #PalermoChiamaItalia, un’orchestra di studenti dell’Istituto Regina Margherita di Palermo si esibirà alla presenza del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e della presidente della Fondazione Falcone, Maria Falcone, eseguendo l’inno d’Italia e dando il simbolico avvio alle celebrazioni.

A quel punto la giornata proseguirà nell’aula bunker del carcere Ucciardone, alla quale parteciperanno le massime cariche istituzionali del Paese, a partire dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dei ministri dell’Interno Luciana Lamorgese, della Giustizia Marta Cartabia, per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Ma anche il capo della polizia Lamberto Giannini, il comandante generale dei carabinieri Teo Luzi e della Finanza Giuseppe Zafarana. Nel corso della cerimonia verranno premiati gli studenti e le studentesse vincitori del concorso “Cittadini di un’Europa libera dalle mafie“, promosso dalla Fondazione Falcone e dal Ministero dell’Istruzione.

Intanto piazza Magione, cuore di Palermo, di quel quartiere della Kalsa dove Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono cresciuti, se quest’anno non potrà accogliere i laboratori degli studenti ospiterà comunque le gigantografie di entrambi i magistrati. Altro luogo della memoria protagonista della giornata sarà il giardino Quarto Savona Quindici a Capaci, fazzoletto di terra a margine di quel pezzo di autostrada che la mafia fece saltare in aria e che prende il nome dall’auto della scorta distrutta nell’esplosione. Qui gli studenti degli istituti superiori palermitani Enrico Medi, Vittorio Emanuele II, Regina Margherita, Majorana e del liceo scientifico Ernesto Basile si sfideranno in un rap contest.

Il progetto è stato organizzato dall’Associazione Quarto Savona Quindici grazie alla guida musicale di Luca Caiazzo, in arte “Lucariello“, giovane rapper napoletano che insieme agli studenti ha realizzato un brano rap in ricordo degli eroi caduti nella strage di Capaci. Le attività continueranno sino alle 17,58 quando, in collaborazione con le Fiamme Oro, il campione Stefano Ghisolfi effettuerà l’arrampicata alla “Casina No Mafia“, dove ad attenderlo ci saranno i bambini delle Fiamme Oro che “innalzeranno” le foto degli agenti della scorta del giudice. Alle 17,45 altro momento fortemente simbolico. Sotto l’Albero Falcone si terrà il momento conclusivo delle celebrazioni, che rispetto agli anni passati dovrà fare i conti con il rispetto delle norme anti Covid e che prevede l’assoluto divieto di assembramenti.

A quell’ora quindi, in via Notarbartolo, verrà eseguito il silenzio in onore delle vittime da parte della polizia di Stato e verranno letti i nomi delle vittime delle stragi di Capaci e di Via d’Amelio. Sarà possibile seguire l’iniziativa in diretta social sulle pagine Facebook e Instagram della Fondazione Falcone. L’imperativo, nonostante il covid, rimane sempre lo stesso: non dimenticare il sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e dei tre agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.

Oggi verrà inoltre inaugurato, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella il progetto Spazi Capaci/Comunità Capaci, un’iniziativa della Fondazione Falcone e del Ministero dell’Istruzione che, attraverso l’arte, si propone di rinnovare il rapporto tra le città e i cittadini. Si tratta di un progetto di design sociale curato da Alessandro de Lisi.

Spazi Capaci, completato il 18 maggio, nel giorno in cui il giudice Falcone avrebbe compiuto 82 anni, vuol farci tornare a vivere le città attraverso le opere in un percorso sperimentale di «memoria 4.0», che, partendo da luoghi di Palermo simbolo della vitalità della lotta civile contro la mafia, compie un viaggio attraverso tutto il Paese. Un cammino lungo tre anni verso la riappropriazione di luoghi significativi di memoria, col traguardo nel 2023, anno in cui ricorre il trentennale delle stragi di Firenze, Roma e Milano.

L’inaugurazione si svolgerà nel rispetto delle normative anti covid, senza pubblico, e avrà come scenario uno dei luoghi simbolo della lotta alla mafia, l’Aula Bunker dell’Ucciardone che ospita una colossale installazione di Velasco Vitali dal titolo «Branco», 54 cani a grandezza naturale che rappresenta la fame di potere criminale e l’abuso della mafia sulla società ma anche la reazione, la lotta civile, la trasformazione in sentinelle a guardia della verità. Un cane tutto d’oro veglierà il caveau dove è custodita l’istruttoria del primo maxiprocesso contro Cosa Nostra.

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