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Cronaca

Catania: solito caos rifiuti tra ricorsi, scioperi e lotto da aggiudicare

Di Cesare La Marca

Si rischia uno scontro frontale sui rifiuti che non promette nulla di buono per la città, l’ambiente e i catanesi, già costretti a versare una salatissima Tari (i paganti, s’intende, cioè il 50% degli utenti) e ora attoniti spettatori di una vicenda che potrebbe prendere una deriva molto pericolosa.

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La settimana che si è aperta oggi è già “caldissima”, con l’appalto rifiuti settennale sotto i riflettori per l’udienza fissata mercoledì davanti ai giudici della III Sezione del Tar di Catania, che dovranno pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva dell’impresa uscente, la Dusty, che ha inoltrato ricorso sull’interpretazione della clausola del bando di gara relativa agli oneri dell’eventuale trasporto in altre sedi dei rifiuti, (a causa della saturazione della discarica di Lentini) che ricadrebbero sull’impresa aggiudicataria, dopo che in una prima fase era stato disposto diversamente, aspetto questo contestato dalla ditta ricorrente. Sulla stessa questione è stato presentato anche un secondo ricorso, da parte di Ecolandia, impresa subappaltatrice della Dusty in altri comuni etnei.

Bisognerà dunque attendere l’esito dell’udienza del prossimo 9 luglio per capire se l’amministrazione potrà avviare gradualmente nei 60 giorni successivi al primo luglio la nuova raccolta, dopo la scadenza del servizio in proroga effettuato dalla stessa Dusty in scadenza il 30 giugno, o se invece l’iter dell’appalto dovrà fare i conti con la sospensiva.

C’è anche l’incognita relativa al lotto “centro”, il più esteso fra i tre in cui è stata suddivisa l’area urbana per il nuovo servizio porta a porta, che è andata deserta e per cui la Srr sta predisponendo una procedura negoziata con inviti a manifestare interesse rivolti a un paio di centinaia di imprese.

Insomma l’unica certezza è che l’estate dei rifiuti sarà di certo “calda” - mentre la città si presenta sempre più sporca e c’è ora anche la nuova cenere da raccogliere - perché intanto si profila pure l’ennesima emergenza nella zona sud, dove il 17 e 18 giugno prossimi torneranno a scioperare i dipendenti di Energetikambiente, impresa subappaltatrice di Dusty.

I termini dello scontro sono noti, i sindacati chiedono una quota di Tfr e quote della quattordicesima pregresse all’indiamento dell’Amministrazione straordinaria, in via sostitutiva anche dal Comune o dalla stessa Dusty, che hanno spiegato che ciò sarebbe illegale e lederebbe la par condicio dei creditori.

L’assessore Cantarella ha invitato i lavoratori a non aderire, nel loro stesso interesse, diversa la posizione di Fiadel e Fp Cgil, intanto il Comune ha già applicato penali per 200mila euro, e altre ne applicherà per tutti i disservizi rilevati, e in mezzo a tutto questo ci sono i catanesi, con la loro super Tari e un servizio inadeguato su cui pesa un futuro molto incerto.

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