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Cronaca

Crisi idrica ad Agrigento, dalla Regione ok all'utilizzo di un mini dissalatore e dell'acqua del Castello

Di Redazione

Soluzioni a breve e a medio termine per risolvere i problemi idrici della provincia di Agrigento, storicamente fra le più esposte nel territorio isolano alle difficoltà di approvvigionamento.

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Dal Tavolo di crisi che si è tenuto oggi nella sede del Dipartimento regionale Acqua e Rifiuti, alla presenza dell'assessore all'Energia e ai Servizi di pubblica utilità, Daniela Baglieri (nella foto), del dirigente generale, Calogero Foti, e di tutti i soggetti interessati alla distribuzione idrica della provincia agrigentina, da Girgenti Acque, a Siciliacque, fino ai Consorzi che sopravvivono nonostante lo stop del Tribunale delle Acque.

Secondo quanto spiegato dall’assessore Baglieri che ha convocato il Tavolo di crisi – “a prescindere dall’intervento del deputato ex M5S Michele Sodano”, come ha lei stessa spiegato – sono state individuate alcune soluzioni. Fra queste: l'ammodernamento di un modulo del dissalatore di Porto Empedocle, in grado di produrre circa 25-30 litri al secondo; il potenziamento del sistema di presa della diga Castello, in grado di convogliare al potabilizzatore di Santo Stefano di Quisquina e quindi nel sistema del Voltano dagli 80 ai 100 litri al secondo; la realizzazione di interventi finalizzati alla eliminazione delle perdite lungo il sistema "Tre Sorgenti" per il recupero di circa 40 litri al secondo; il trasferimento di reti ed impianti all'Ati di Agrigento per una gestione unitaria del sistema. L'Ati, infine, verificherà l'eventuale possibilità di sfruttamento di ulteriori risorse rapidamente collegabili al sistema di distribuzione. Per il lago Castello serve un investimento di 300 mila euro pe potenziare il sistema di attingimento, mentre per quanto riguarda il Tre Sorgenti, per la prima volta il commissario avrebbe annunciato che è pronto a consegnare le reti idriche all’Ati.

«Oggi - ha spiegato l'assessore Daniela Baglieri - è stata fatta una ricognizione con tutti gli interlocutori protagonisti del sistema acqua nella provincia di Agrigento, i quali hanno dato il loro contribuito per la risoluzione di numerose problematiche. Le opzioni formalizzate sono state vagliate con criteri di fattibilità e di efficienza. Sono certa che gli impegni presi saranno rispettati responsabilmente per il bene di tutto il territorio dell'Agrigentino».

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