Sfratto ad una famiglia con disabile ma benefattori ne saldano il debito
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POZZALLO - La Fondazione Francesco e Iolanda Ciurciù salva una famiglia pozzallese con disabile a carico dallo sfratto annullando il loro debito. Trovate chiuse tutte le altre porte, la famiglia con una procedura esecutiva in corso, ha chiesto aiuto a Giovanni Ciurciù, presidente della Fondazione intitolata ai figli disabili prematuramente scomparsi, che non si è tirato indietro concretizzando ciò che prevede lo statuto: la solidarietà alle famiglie e tutela dei diritti dei disabili in tutte le sue forme.
Non è stato reso noto l'importo dato alla famiglia bisognosa, quel che conta è il gesto e il significato per impedire, come ha dichiarato lo stesso Ciurciù, «che per una manciata di soldi un intero nucleo familiare finisse in mezzo ad una strada». «Premesso che la Fondazione non è una finanziaria o un istituto di credito, e quindi non può fare finanziamenti o prestiti, verificato inoltre che l’intervento potesse rientrare fra le attività sociali della Fondazione – ha commentato il presidente Giovanni Ciurciù- non potevo permettere che una famiglia con una persona gravemente disabile, venisse privata di un tetto sulla testa, privata di un proprio bene».
Con il debito annullato la famiglia con a carico un disabile maggiorenne, è ritornata a vivere con la serenità, almeno quella, di contare su una casa. Considerando ciò che stanno attraversando la Fondazione e il suo presidente con i continui scontri sul progetto per il centro polifunzionale per disabili ostacolato a vari livelli, il gesto di Giovanni Ciurciù assume una valore simbolico non indifferente, anzi, si può sicuramente considerare come uno schiaffo a quelle istituzioni che non riescono ad agire e prendere una decisione.
Giovanni Ciurciù ha dato un assaggio di quello che la Fondazione potrebbe fare per i disabili e per la comunità pozzallese, ma il suo progetto di realizzare un mega centro per disabili fondato sull'assistenza e sul turismo ricettivo non riesce a prendere piede. «Ormai è chiaro – ha affermato più volte Ciurciù- che a Pozzallo i disabili non li vogliono».
I coniugi Ciurciù, già negli anni scorsi, avevano individuato nell'ex colonia marina di Pozzallo il luogo ideale dove fare sorgere il centro. L'immobile appartiene per larga parte al demanio marittimo, e dunque alla Regione, e per un piccolo pezzo al Comune. La richiesta di concessione avviene nel 2014, l'istanza è accompagnata dalla disponibilità a ristrutturare l'ex colonia, grazie anche ai due milioni di euro devoluti alla fondazione dalla coppia. Ma quella che sulla carta sembrava una risorsa utile a tutta la comunità e un'opportunità di lavoro per tanti, disabili compresi, si è via via scontrato contro la burocrazia e un apparente cambio di volontà da parte dei vertici regionali.