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Messina, tunisino uccide la moglie

Messina, tunisino uccide la moglie copre il cadavere e passa la notte con i figli

Lei, mediatrice culturale, aveva assistito fino a tardi dei migranti

Di Redazione |

MESSINA – Nella notte tra giovedì e venerdì ha ucciso a Messina la moglie, che pare rifiutasse di tornare nel loro paese, la Tunisia. Lei, Omayma Benghaloum, aveva 33 anni e lavorava come interprete dall’arabo e dall’inglese per conto della questura. Giovedì aveva lavorato fino a circa mezzanotte, sul molo dove erano arrivati centinaia di migranti; orari e condizioni che il marito Dridi Faouzi, 52 anni, non sopportava.  

Dopo averla colpita e uccisa in casa a bastonate, l’uomo si è dedicato alle quattro figlie (2, 4, 8 e 11 anni), preoccupato per una di loro che aveva la febbre e ignaro del cadavere della moglie, trovato la mattina successiva dalla polizia sul letto matrimoniale, coperto da un lenzuolo e con la testa fracassata. Ieri mattina l’uomo si è costituito e ha spiegato agli investigatori che dopo l’omicidio si è preso cura delle figlie. Dopo aver constatato il decesso della moglie, ha spiegato, l’ha coperta con un lenzuolo. Davanti ai poliziotti l’uomo si è presentato con le bambine e con i loro bagagli. Le piccole sono state affidate a una casa-famiglia.

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