Rapinò dottoressa della Guardia medica di Nicolosi: arrestato per scontare 7 anni
1528110311064_1618767885069
E’ finito in carcere, su ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Catania, Giuseppe Signorelli, 38 anni, di Catania. Ad arrestarlo sono stati i carabinieri. L’uomo dovrà scontare sette anni per rapina aggravata in concorso.
La vicenda risale alla notte del 23 febbraio del 2016 quando due balordi travisati si erano recati alla guardia medica del Comune di Nicolosi e fingendo di necessitare di cure mediche si erano fatti aprire la porta dal medico di turno. Appena all’interno i due malviventi, sotto la minaccia di un’ascia, si erano fatti consegnare dalla donna e da una sua amica che le faceva compagnia, i pochi soldi in loro possesso ed i telefoni cellulari. I due, visibilmente contrariati ed in preda ai fumi dell’alcool, non contenti del magro bottino racimolato, hanno prima distrutto parte degli arredi dei locali per poi costringere le vittime a salire a bordo dell’autovettura di proprietà di una delle due donne per recarsi in uno sportello bancomat e costringere la dottoressa, sotto minaccia e dopo aver malmenato l’amica, ad effettuare diversi prelievi per un totale di circa 500 euro in contanti. Le due donne sono poi state abbandonarle in una zona isolata del comune pedemontano da dove, grazie al cellulare di un cittadino, riuscirono a chiamare i carabinieri.
I due criminali furono catturati quella stessa notte dai carabinieri. Signorelli giudicato colpevole dai giudici di appello dovrà scontare una pena equivalente ad 7 anni di reclusione.
L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.