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Arte

Dipinto di Andrea Pazienza salvato dalla discarica, ora la proprietà è un caso

Salvata dai rifiuti nel 1985 e custodita per quasi 40 anni, ora è al Maxxi dell'Aquila

Redazione La Sicilia

08 Gennaio 2026, 10:45

Dipinto di Andrea Pazienza salvato dalla discarica, ora la proprietà è un caso

Un’opera di Andrea Pazienza, salvata dalla discarica, è ora oggetto di una vicenda che coinvolge anche il Comune di Cesena. Risulta archiviata, come riferisce l’edizione cesenate del Resto del Carlino, dopo un’indagine dei carabinieri, l’inchiesta per appropriazione indebita nei confronti del giovane che nel 1985 impedì che lo 'Zanardi equestrè', oggi esposto al Maxxi dell’Aquila per la mostra organizzata per il 70/anniversario della nascita del fumettista, finisse distrutta.

L’opera raffigura un cavallo montato da Zanardi, il personaggio più celebre di Pazienza. Il dipinto misura circa tre metri per quattro ed è realizzato con vernice su truciolato. Nel 1985 il Comune di Cesena commissionò a Pazienza e ad altri tre autori quattro disegni per abbellire la copertura in legno installata intorno alla fontana cinquecentesca del Masini in piazza del Popolo durante i lavori di restauro. Terminati i lavori gli operai incaricati di smontare la copertura distrussero tutti e quattro i dipinti. Riccardo Pieri, commercialista della città che all’epoca era poco più che un ragazzo, raccolse i pezzi dello Zanardi, lo ricompose e lo fece restaurare. L’opera presenta ancora evidenti pezzi mancanti. Le altre tre opere sono invece scomparse.

Pieri ha custodito il dipinto per quasi 40 anni senza rendere pubblica la notizia, ma lo ha prestato per alcune mostre a Bologna, Torino e Roma quando Michele Pazienza, fratello di Andrea, gliene ha fatto richiesta. Impossibile, oggi, stimarne il valore.

Sauro Turroni, ex senatore e all’epoca funzionario comunale che promosse l’iniziativa, ha annunciato ricorso contro l'archiviazione dell'inchiesta. «Quell'opera - dice - è stata commissionata e pagata dal Comune e la distruzione da parte degli operai non ne cambia la proprietà».